Il numero uno di Stellantis Antonio Filosa torna in Francia e rassicura i sindacati sul futuro del gruppo nel Paese. Il ceo italiano ha confermato un piano di 1.400 assunzioni a tempo indeterminato negli stabilimenti e nelle sedi francesi nel 2026 nel corso di un incontro con le sigle sindacali avvenuto durante una visita allo storico sito di Sochaux. Lo riporta L’Est Républicain, secondo cui le nuove assunzioni riguarderanno in parti uguali quadri e operai, con 700 ingressi per ciascuna categoria.
Filosa è tornato nel sito del Doubs per la seconda volta in pochi mesi. La prima era stata lo scorso novembre, quando aveva dichiarato che la Francia è «il Paese in cui Stellantis ha investito di più», oltre a essere «il più importante dopo gli Usa» per il gruppo.
Questa seconda visita è una scelta dal forte valore simbolico, visto che Sochaux rappresenta uno degli stabilimenti storici dell’ex Psa e un pilastro produttivo del gruppo in Europa. «Sochaux era un po’ «il bambino» di Carlos Tavares (l’ex ceo, ndr.). Speriamo che lo diventi anche per Antonio Filosa», ha commentato Jean-Luc Ternet, delegato del sindacato Cftc.
Il ceo è arrivato a Sochaux accompagnato da Emanuele Cappellano, responsabile delle attività europee, da Xavier Chéreau, direttore delle risorse umane del gruppo, oltre che da altri manager delle operazioni industriali. I vertici hanno visitato l’impianto produttivo, soffermandosi in particolare sul nuovo reparto di verniciatura, una delle principali recenti investimenti sul sito. L’unità, che dovrebbe entrare in produzione nelle prossime settimane, è stata progettata per operare in neutralità carbonica, in linea con gli obiettivi ambientali del gruppo.
A margine della visita dell’impianto è avvenuto l’incontro con i sindacati. Quaranta minuti di confronto con i rappresentanti delle cinque organizzazioni sindacali presenti a Sochaux-Belchamp, in un formato definito molto serrato: una sola domanda per sigla, con traduzione simultanea tramite cuffie. L’incontro, deciso e comunicato internamente soltanto all’ultimo momento, non prevedeva la presenza della stampa. Successivamente Filosa si è rivolto anche ai manager del sito.
Al centro delle domande, come prevedibile, il tema dell’occupazione e della sostenibilità a lungo termine dello stabilimento. E in questo contesto il ceo ha confermato il piano da circa 1.400 assunzioni in Francia nel 2026, tutte a tempo indeterminato: 700 quadri e 700 operatori.
Secondo quanto riferito da L’Est Républicain, la ripartizione delle nuove assunzioni tra i diversi siti francesi non è ancora stata definita. Questo lascia margini di incertezza ma non ha impedito ad alcuni sindacati di accogliere positivamente l’annuncio. «È una buona notizia per l’occupazione. Speriamo che possa beneficiare il maggior numero possibile di lavoratori interinali oggi in una situazione precaria», ha dichiarato Bilal Benchaa della Cfdt.
Più critica la posizione della Cgt, che è il primo sindacato tra gli operai dello stabilimento del Doubs. «Alla luce delle migliaia di posti di lavoro soppressi negli ultimi anni, 700 assunzioni di operatori da distribuire su tutti i siti francesi non sono sufficienti», ha sottolineato Aurore Boussard, evidenziando come il saldo occupazionale resti ancora ampiamente negativo. (riproduzione riservata)