Un attacco ai valori fondamentali degli Stati Uniti. Così l’ex presidente Barack Obama ha definito la morte di Alex Pretti, l’infermiere ucciso nel fine settimana da agenti federali a Minneapolis. «Una tragedia straziante» per Obama, che chiede un «risveglio» agli americani di fronte agli «attacchi» perpetrati contro i valori fondamentali degli Stati Uniti. «È dovere di ogni cittadino opporsi all’ingiustizia, proteggere le nostre libertà fondamentali e chiedere conto al nostro governo», si legge ancora in una dichiarazione dell’ex presidente democratico.
Alex Pretti, infermiere di 37 anni, è morto per mano degli agenti federali dell’Ice nella città di Minneapolis. Secondo il Dipartimento della Sicurezza Nazionale, Pretti aveva un’arma semiautomatica e carica con cui avrebbe minacciato gli agenti. Tuttavia, i video diffusi successivamente sembrano contraddire questa ricostruzione e mostrano un agente che sottrae la pistola all’infermiere poco prima che questo sia colpito a morte. Sempre a Minneapolis, il 7 gennaio 2026, l’Ice ha sparato a una donna di 37 anni, Renee Good, uccidendola, mentre si trovava all’interno della sua macchina durante un’operazione.
Dopo questi avvenimenti, che hanno suscitato forti polemiche, l’ex presidente e la moglie Michelle Obama hanno diffuso una nota su X in cui condannano le operazioni dell’Ice, bollandole come «tattiche intimidatorie e irresponsabili». L’episodio, prosegue la dichiarazione dei coniugi Obama, deve essere «un campanello d’allarme per tutti gli americani, indipendentemente dalla loro affiliazione politica.
«Le forze dell’ordine federali e gli agenti dell’immigrazione hanno un compito difficile ma gli americani si aspettano che svolgano i loro doveri in modo legale e responsabile e che collaborino con le autorità statali e locali, anziché opporsi, per garantire la sicurezza pubblica», scrivono gli Obama. Secondo l’ex presidente e l’ex first lady quanto sta accadendo in Minnesota rappresenta «esattamente l’opposto» di questi principi.
Inoltre, la coppia democratica accusa l’amministrazione Trump di aver «aggravato la situazione» invece di garantire trasparenza e responsabilità. L’attuale presidente degli Stati Uniti non avrebbe cercato di imporre «disciplina e responsabilità» agli agenti impiegati sul campo.
Al contrario, sostengono gli Obama, Trump e i funzionari attuali sembrano intenzionati a «inasprire la situazione» fornendo spiegazioni pubbliche per le sparatorie di Pretty e Renee Good che «non si basano su alcuna indagine seria» e che appaiono «direttamente contraddette dalle prove video».
The killing of Alex Pretti is a heartbreaking tragedy. It should also be a wake-up call to every American, regardless of party, that many of our core values as a nation are increasingly under assault. pic.twitter.com/0JmEsJ1QFW — Barack Obama (@BarackObama) January 25, 2026
Anche un altro ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, è intervenuto sulla vicenda con un post su X in cui sottolinea l’importanza storica del momento che gli Stati Uniti stanno attraversando.
Over the course of a lifetime, we face only a few moments where the decisions we make and the actions we take will shape our history for years to come. This is one of them. pic.twitter.com/fr4TclLBZd — Bill Clinton (@BillClinton) January 25, 2026
Nel messaggio Clinton afferma che «nel corso di una vita ci sono solo pochi momenti in cui le decisioni e le azioni che prendiamo plasmano la nostra storia per gli anni a venire», affermando che l’attuale contesto statunitense rappresenta proprio uno di questi momenti critici. (riproduzione riservata)