Unobravo continua la corsa verso l’Olimpo delle startup più convincenti nel panorama italiano. La società partenopea di psicologia online, fondata e guidata dalla ceo Danila De Stefano e partecipata tra gli altri dalla holding H14 di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, ha chiuso il 2023 con un utile netto più che triplicato a oltre 1,7 milioni di euro, interamente destinati a riserva straordinaria.
Merito in primo luogo della crescita organica: la società, si legge tra le righe della relazione sulla gestione, nel corso del 2023 «ha superato le 2 milioni di sessioni psicologiche» e ha iniziato il processo di espansione internazionale, con lo sbarco in Spagna (annunciato a settembre) con il marchio Buencoco.
Nella relazione finanziaria al 31 dicembre 2023 non sono ancora stati contabilizzati i risultati del mercato iberico, e infatti la totalità dei 77,8 milioni di ricavi - più che raddoppiati dai 35 di fine 2022 - fanno riferimento unicamente all’Italia.
Al contempo, sempre nel corso del 2023 è stato avviato il processo di espansione verso il mondo business, con la creazione di un team b2b dedicato alla «diffusione attiva della cultura del benessere psicologico anche all’interno delle aziende italiane».
Indicazioni positive arrivano poi dal margine operativo: Unobravo ha infatti chiuso l’esercizio con 5,7 milioni di ebitda e una marginalità al 7,4% (dal 6,3% di fine 2022): si tratta di un incremento su base annua del 162%. Numeri che fanno il paio con il solido stato patrimoniale: a fronte di debiti verso banche pressoché inesistenti, la società può contare su quasi 21 milioni di liquidità immediata.
Il percorso di crescita di Unobravo, certificato dai numeri di bilancio e anche dalla crescita del personale (il team core tra dipendenti e collaboratori contava a fine 2023 oltre 250 persone) è stato confermato nei mesi passati anche dalle operazioni sul capitale della startup.
Secondo quanto svelato da MF-Milano Finanza, negli scorsi mesi sono state portate a termine una serie di compravendite di quote tra soci che hanno valutato la società circa 175 milioni di euro.
In particolare è stata registrata la maxi-plusvalenza di Cdp Venture Capital: la società guidata dall’amministratore delegato Agostino Scornajenchi ha infatti ceduto la sua intera partecipazione, circa il 4,41% del capitale, al fondo Northzone al prezzo di 7,72 milioni di euro, a fronte di un investimento iniziale di 150 mila euro.
Nel frattempo, a distanza di poche settimane è stato svelato l’importo messo in campo dalla H14 dei Berlusconi jr, che con 4 milioni ha acquisito il 2,3% del capitale sottoscritto e versato dell’azienda, diventando quinto azionista di Unobravo dopo la holding Nilades della fondatrice De Stefano, i due fondi Insight Luxembourg e Northzone Growth e il chief operating officer della startup, Gregorio Maria Diodovich. (riproduzione riservata)