Nel firmamento del venture capital italiano che sta tornando a brillare dopo un 2023 piuttosto complicato una delle stelle più luminose si chiama Unobravo. La startup degli psicologi online di recente ha annunciato l’ingresso nel capitale di H14, holding che fa capo a Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, a fronte di un’uscita di Cdp Venture Capital, che nel maggio 2020 aveva puntato sull’azienda un cip da 150 mila euro. Ma quanto vale davvero Unobravo?
Secondo quanto MF-Milano Finanza ha potuto ricostruire tramite una serie di documenti relativi a cessione di quote del capitale, la valutazione della società si aggira intorno ai 175 milioni di euro. Il tutto senza considerare i successivi aumenti di capitale che, sempre secondo le ricostruzioni, hanno visto l’ingresso dei figli più piccoli di Silvio Berlusconi, e i cui importi non sono ancora noti.
Nel dettaglio, la prima operazione rilevante ha riguardato la vendita di una quota pari al 7,14% del capitale da parte della Nilades, società a socio unico che fa capo alla fondatrice e amministratrice delegata di Unobravo, Danila De Stefano (di recente eletta vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano), al fondo Insight Luxembourg XII di Insight Partners, già socio rilevante dell’azienda. L’operazione di vendita è avvenuta al prezzo di 12,5 milioni di euro. Fatte le dovute proporzioni si può quindi stimare il valore che è stato attribuito alla società appunto in 175 milioni.
E poi c’è il capitolo Cdp Venture: la società guidata dall’ad Agostino Scornajenchi ha infatti ceduto la sua intera partecipazione, circa il 4,41% del capitale, al fondo Northzone al prezzo di 7,72 milioni di euro, come detto a fronte di un investimento iniziale di 150 mila euro. Una plusvalenza niente male, se si considera che l’ingresso nella startup era stato fatto appena tre anni prima con un impiego di risorse decisamente non oneroso. Prova del nove: anche in questo caso la valorizzazione di Unobravo è confermata in 175 milioni. Ulteriori due operazioni hanno poi riguardato le quote di alcuni soci minori, che hanno ridotto o ceduto la loro partecipazione a favore del fondo Northzone.
Oltre a ribadire il valore intrinseco che, secondo i fondi, l’azienda ha ormai raggiunto, i numeri parlano anche di una crescita esponenziale messa a segno nell’ultimo anno: nel bilancio di fine 2022 infatti il fondo lussemburghese di Insight valutava circa 16,2 milioni la sua quota del 26,32% in Unobravo. Il che implicava un valore complessivo di poco inferiore ai 62 milioni, in mancanza di un bilancio 2023 non ancora depositato. Risultato: in un anno, e senza alcun round di investimento sopravvenuto (quello precedente, da 17 milioni, risaliva all’estate 2022) il valore della società è quasi triplicato. Merito della crescita interna ed estera. Fondata nel 2019, oggi l’azienda conta oltre 220 dipendenti, con una rete di circa 5 mila psicologi e psicoterapeuti e 160 mila pazienti. A settembre 2023 ha iniziato a operare in Spagna con il marchio Buencoco. A fine 2022 la startup ha visto i ricavi lievitare da sei a circa 35 milioni, con un utile netto di quasi 500 mila euro mandato a riserva. (riproduzione riservata)