L’Ue fa un altro passo in avanti per ridurre la distanza da Stati Uniti e Cina e diventare più competitiva, come chiesto da Mario Draghi. Da sempre le startup europee faticano a raccogliere i capitali necessari per passare alla fase di scaleup (cioè per aumentare le dimensioni), e così si spostano oltreoceano in cerca di risorse.
Per trattenere le migliori aziende innovative e per colmare il divario con gli Usa, la Commissione ha deciso di creare un apposito veicolo, lo Scaleup Europe Fund, già annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen durante il discorso sullo Stato dell’Unione.
Oggi, 28 ottobre, Bruxelles è passata dalla teoria alla pratica perché ha riunito alcuni dei principali investitori privati europei, cioè quelli interessati a partecipare al nuovo fondo multimiliardario. Si tratta di Novo Holdings, Export and Investment Fund of Denmark (Eifo), CriteriaCaixa, Santander/Mouro Capital, Apg Asset Management (per conto del fondo pensione olandese Abp), Wallenberg Investments e Bank Gospodarstwa Krajowego.
Per l’Italia dovrebbero partecipare Intesa Sanpaolo e le due fondazioni sue principali azioniste, Compagnia di San Paolo (6,62%) e Cariplo (5,52%). Anche la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e la stessa Commissione investiranno, e l’organo esecutivo dell’Europa potrà nominare un rappresentante nell’organo di governance del fondo.
Le scelte operative saranno affidate invece a un gestore privato «di fama mondiale», selezionato con un bando pubblico, che sarà pubblicato «a breve». L’obiettivo di Bruxelles è partecipare ai primi round (con minimo 100 milioni di euro) già nella primavera del 2026, ma la Commissione ha fatto sapere che nuovi investitori privati saranno bene accetti anche dopo questa data. Il loro ingresso farà aumentare la potenza di fuoco del veicolo, che si concentrerà su AI, tecnologie quantistiche, semiconduttori, robotica, energia, spazio, biotecnologie e agritech.
«L’Europa ha le idee e il talento per creare le aziende più innovative al mondo. Ma dobbiamo garantire che abbiano i mezzi per crescere, attrarre investimenti e prosperare proprio qui in patria», commenta von der Leyen. «Da questo dipendono posti di lavoro di alta qualità e la competitività complessiva dell’Ue. Il Fondo Scaleup Europe è una parte essenziale del nostro lavoro per far sì che le nostre migliori imprese possano scegliere l’Europa». (riproduzione riservata)