Il Senato Usa ha approvato il Genius Act, la legge che regolamenta le stablecoin con un voto bipartisan di 68-30 (ai repubblicani si sono uniti 18 democratici). La legge passa ora alla Camera dei Rappresentanti, che potrebbe votare la propria versione del progetto di legge (Stable Act) entro poche settimane. Le due versioni dovranno essere riconciliate prima di essere inviate al presidente Donald Trump per la firma. Ma il più è fatto.
Il Genius Act stabilisce che le stablecoin devono essere completamente garantite (100% backed) da dollari o asset liquidi equivalenti, come titoli del Tesoro Usa a breve termine. Gli emittenti con capitalizzazione di mercato superiore a 50 miliardi di dollari devono sottoporsi ad audit annuali e c’è l’obbligo di trasparenza mensile sulla composizione delle riserve. In caso di insolvenza, i detentori di stablecoin hanno la priorità assoluta nei procedimenti fallimentari, davanti agli altri creditori. Inoltre le grandi aziende tecnologiche non finanziarie (come Meta e Amazon) non possono emettere direttamente stablecoin. E sono vietate le stablecoin che generano rendimenti per i consumatori.
Bill Hagerty, il senatore repubblicano che ha presentato il Genius Act, ha dichiarato che questa legge «cementerà il dominio del dollaro, proteggerà i clienti, aumenterà la domanda di titoli del Tesoro americano e assicurerà che l’innovazione nello spazio degli asset digitali sarà nelle mani degli Stati Uniti e non dei nostri avversari».
«Una volta che il Genius Act sarà legge», ha aggiunto Hagerty, «aziende, piccole imprese e privati potranno effettuare pagamenti quasi istantaneamente anziché dover attendere giorni o settimane e dover pagare le relative commissioni». Secondo il senatore, quindi, «le stablecoin rappresentano un cambiamento epocale che può proiettare il nostro sistema dei pagamenti nel ventunesimo secolo» e gli emittenti di stablecoin potrebbero diventare entro il 2030 «i maggiori detentori di titoli di Stato Usa».
La versione del Senato centralizza la supervisione delle stablecoin nel Tesoro, mentre la Camera suddivide l'autorità tra la Federal Reserve, il Comptroller of the Currency e altri. Riconciliare le due versioni potrebbe richiedere del tempo, ma entro la fine dell’anno la legge dovrebbe entrare in vigore.
«L'approvazione del Genius Act è un ottimo passo verso una regolamentazione completa e solida per le stablecoin», ha dichiarato Paolo Ardoino, ceo di Tether. «Tether è l'azienda che ha creato la prima stablecoin, USDt, nel 2014 e con esso l'intera industria che a oggi è riconosciuta internazionalmente come lo strumento capace di modernizzare l'intero mondo finanziario. Questo ci rende ancora più fieri del risultato. La nostra tecnologia, inoltre, porta inclusione finanziaria a più di 450 milioni di persone nel mondo. Un dato senza precedenti che sta attirando altrettanto interesse come esempio di innovazione sociale». (riproduzione riservata)