Sport, gli affari pronti allo sprint
Fra i cimeli sportivi più cari del 2024 c’è la Dynasty collection, sei scarpe singole Nike indossate da Michael Jordan durante sei campionati di Nba, tutti vinti con i Chicago Bulls, vendute da Sotheby’s nel febbraio 2024 a New York per 7,4 milioni di euro circa

Una maglietta più costosa di un Picasso. Ha dell’incredibile ma è accaduto ad agosto, quando Heritage auctions ha battuto la maglia del campione di baseball dei New York Yankees, “Babe” Ruth, indossata in una storica partita nel 1932, per la stratosferica cifra di oltre 21,6 milioni di euro. Un record assoluto per un cimelio sportivo, a cui si affiancano molti altri risultati eclatanti, anche a sei zeri. Accanto alle case d’asta specializzate come Heritage e Julien’s auctions, anche Sotheby’s ha fiutato l’espansione del settore. La major allestisce incanti, soprattutto online, con particolare attenzione per i memorabilia del basket, anche in considerazione della popolarità che questo sport suscita negli States. Scarpe e magliette indossate da celebri cestisti possono superare in alcuni casi il milione di euro, come è accaduto nel febbraio scorso a New York, quando è stata aggiudicata per circa 7,4 milioni la Dynasty Collection, una serie di 6 sneakers Air Jordan singole, ognuna realizzata da Nike per il campione Michael Jordan e da lui utilizzata nelle partite conclusive dei suoi 6 campionati di Nba.
Il Medio Oriente è un altro dei mercati dove i memorabilia iconici hanno forte presa. Sotheby’s ha già in programma una prima vendita assoluta all’asta l’8 febbraio a Diriyah e fra opere d’arte e beni di lusso saranno offerte una maglietta di Michael Jordan indossata nel 1998 (la stima è di 800 mila-1,2 milioni di dollari) e una maglia della nazionale portoghese indossata da Cristiano Ronaldo nella partita giocata l’anno scorso nei quarti di finale della Uefa contro la Francia (50-70 mila). Anche in Europa il comparto dei memorabilia sportivi è in crescita, pur se di dimensioni più contenute che in Usa. In Italia una delle prime case d’asta ad aprire un dipartimento dedicato è stata Bolaffi, nel 2016. Sul mercato tricolore a farla da padrone sono i cimeli legati al calcio e ai suoi campioni.
«Fra i personaggi più ricercati ci sono Maradona, Pelé, Baggio, Del Piero, Messi, Cristiano Ronaldo, ma anche Platini, Paolo Rossi, Gullit, Scirea, Tardelli, i grandi nomi di grandi squadre», spiega Matteo Armandi, responsabile del dipartimento di Sport memorabilia di Aste Bolaffi. Poiché si tratta di un ambito dove comunque non mancano i falsi, a fare la differenza e a condizionare il valore di un pezzo è soprattutto la provenienza accreditata. «Negli anni ’70-’80 non c’era differenza fra la replica della maglia di un giocatore proposta in un negozio e quella da lui indossata in campo, tranne l’etichetta. Ecco perché per avere maggiori garanzie di autenticità l’ideale è che il cimelio provenga dai familiari del giocatore o da un soggetto dell’ambiente calcistico, un dirigente sportivo o un altro giocatore che magari fece uno scambio maglia durante una partita», aggiunge l’esperto.
A titolo di esempio, nell’asta organizzata da Bolaffi lo scorso 2 dicembre il top lot è stata una maglia della Nazionale argentina indossata da Maradona nel 1986, aggiudicata per 10 mila euro (la stima era 7.500-10 mila), che proveniva dalla collezione privata del presidente della CONMEBOL (South American Football Confederation). In altri casi esistono documentazioni fotografiche che provano la corrispondenza a quanto dichiarato. Nella stessa vendita una firma autografa del campione di Formula 1 Ayrton Senna era accompagnata dalla foto del momento in cui la persona ritratta si fa fare l’autografo: in questo caso il lotto è passato da una stima di 500-750 a una vendita per 2 mila euro. (riproduzione riservata)
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