Il gruppo Sol avvia una joint venture in Kuwait con la famiglia Al-Qattan per lo sviluppo di servizi di assistenza domiciliare. La controllata Airsol e Green Flame Gas Co, società appartenente alla nota famiglia kuwaitiana che contribuisce allo sviluppo del Paese ed è molto attiva anche nella filantropia, hanno costituito Vivisol Kuwait WLL con l'obiettivo di sviluppare il business dell'assistenza domiciliare nel Paese e in alcuni altri Stati dell’area del Golfo.
Dopo aver ricevuto l’ok dall’authority Kdipa, la nuova joint venture, partecipata da Airsolal 51% e da Green Flame Gas Co al 49%, ha aperto la sua sede centrale a Kuwait City e ora sta reclutando professionisti per iniziare a erogare i servizi nell'area respiratoria domiciliare nei prossimi mesi.
«Siamo orgogliosi che la famiglia Al-Qattan ci abbia scelto come partner per sviluppare Vivisol Kuwait nel servizio di assistenza domiciliare, settore in cui siamo leader europei», ha commentato Marco Annoni, vice-presidente e ad di Sol. «Riteniamo», ha aggiunto, «che Vivisol Kuwait trarrà vantaggio dalla nostra esperienza e dal nostro know-how tecnologico acquisiti negli ultimi 40 anni e sfrutterà la conoscenza regionale e l'esperienza commerciale di Green Flame Gas e del suo amministratore delegato, Bashar Hussein Al-Qattan».
Il settore sanitario «è un campo sensibile e vitale», ha rimarcato Bashar H Al-Qattan, proprietario e ad di Green Flame Gas Co, dicendosi orgoglioso «che il gruppo Sol abbia scelto il Kuwait come sua prima presenza nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Questo risultato è stato reso possibile grazie al prezioso supporto della Kuwait Direct Investment Promotion Authority».
A Piazza Affari il titolo Sol è salito in chiusura il 17 novembre dell’1,6% a 47,70 euro dopo aver guadagnato il 37% in un anno anche alla luce dell’ultimo trimestre (il terzo del 2025) solido, con ricavi in crescita del +9% anno su anno e una crescita organica del +7,6%, superiore a quella dei principali competitor internazionali (Air Liquide +2%, Linde +2%), grazie alla buona performance di entrambe le divisioni: gas tecnici (+7,9%) e dell’assistenza medicale a domicilio (+10%).
«I risultati solidi e pienamente in linea con le attese, con una crescita organica ancora superiore ai peer grazie al posizionamento del gruppo ci fanno rimanere fiduciosi sulle ipotesi di crescita nel quarto trimestre del 2025 e nel 2026», ha detto Equita. In particolare, «nel quarto trimestre ci attendiamo una crescita del fatturato del 7%, mentre nel 2026 ci aspettiamo una crescita di fatturato ed ebitda, rispettivamente, del 6% e del 8% anno su anno. Confermiamo il rating buy e il target price a 55 euro sull’azione». (riproduzione riservata)