L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) avvierà un’interlocuzione con la Commissione europea per fare luce sul funzionamento degli algoritmi di moderazione di Meta e sui loro possibili effetti sul dibattito pubblico.
La decisione è stata presa dal Consiglio di Agcom del 14 aprile 2026 su proposta del commissario Antonello Giacomelli.
«Oggi il consiglio Agcom su mia proposta ha deciso sia di ascoltare i responsabili dello studio dell’Università di Urbino a proposito degli algoritmi di moderazione di Meta che di dare mandato al presidente Giacomo Lasorella per avviare sollecitamente una interlocuzione con i responsabili della Commissione europea per avere contezza di ogni elemento in proposito», ha dichiarato Giacomelli in una nota. «Secondo le notizie di stampa lo studio dell’Università di Urbino coordinato dal professor Giglietto addebita agli algoritmi di Meta, per gli anni presi in esame, una scarsa trasparenza ed un effetto asimmetrico che avrebbe penalizzato le posizioni politiche più moderate e istituzionali a vantaggio degli account estremisti. La gravità di questa ipotesi, se risultasse dimostrata, è evidente ed impone quindi ogni iniziativa utile a chiarire l’effettivo rispetto del dibattito interno ad uno Stato membro, approfondendo ogni dubbio circa eventuali improprie alterazioni». (riproduzione riservata)