Social housing, design, riqualificazione e rigenerazione: i progetti di Contract District Design
La nuova frontiera del settore immobiliare raccontata da chi il mercato lo crea
La nuova frontiera del settore immobiliare è la Property Technoloy (PropTech), un’applicazione di tecnologie digitali innovative per ottimizzare processi, servizi e modelli di business. Un settore in cui si sta distinguendo Contract District Group (CDG), fondato da Lorenzo Pascucci, che riesce a sposare il design italiano di alta gamma al mercato immobiliare milanese di lusso (e non solo, come vedremo), con la logistica e la tecnologia. Un approccio rivoluzionario che risponde a un mercato immobiliare in cui si sta delineando la tendenza all’affitto e, in alcuni casi, all’acquisto, di case già perfettamente arredate, in cui il proprietario o l’inquilino entra trovando tutto (o quasi) già pronto, domotica compresa.

In questo ambito, Contract District Group opera integrando soluzioni di interior design (con oltre 30 brand del design Made in Italy) e servizi d’avanguardia. Come l’adozione del sistema Home-J, un’applicazione che consente all’acquirente di seguire ogni fase dei lavori interagendo con gli esperti partner di CDG, dalla scelta delle finiture alla consegna e alla post-vendita. Gentleman ha visitato alcuni dei siti in fase di completamento, caratterizzati da progetti molto diversi tra loro.
Palazzo dal Verme

Per esempio, quello di Palazzo dal Verme, realizzato con Reale Immobili Spa e con lo studio AMA (Albera Monti Architetti). Un edificio storico riqualificato nel cuore di Milano, tra il parco Sempione e il Castello Sforzesco, destinato alla locazione di prestigio. Nell’elegante appartamento già disponibile spiccano aziende di eccellenza, come Flos e Nemo per l’illuminazione, Ernestomeda per la cucina, Idea Group e Cesana per i bagni e arredi delle collezioni Molteni&Co nel living; mentre per i pavimenti ecco Florim e Listone Giordano.
Vista Lago

Super lusso anche sulle sponde del Lago di Como, con un attico di 400 metri quadrati in un complesso residenziale, seguito fino nei minimi dettagli da Design Club, nuova divisione interna di CDG. Tra i brand presenti, torna Ernestomeda, con elettrodomestici del gruppo Electrolux e cappa Falmec; armadiature, sistemi giorno e complementi di Novamobili; Flos e Nemo Lighting, tappeti di GT Design, arredi e decorazioni di Kave Home, accessori cucina e decorazioni Alessi; carte da parati di Inkiostrobianco, mentre gli arredi esterni sono di Vermobil.
Townlife Maggiolina

Tornando a Milano, il progetto di Townlife Maggiolina (storico quartiere residenziale a nord della città) per Generali Real Estate presenta, invece, una serie di palazzine ristrutturate, che accolgono 140 appartamenti, sempre destinati all’affitto, completi di arredi fissi e mobili, tende comprese (Veneta Cucine, Cesana, Kave Home).
A San Siro, il doppio progetto

Non manca un progetto di edilizia sociale, Easy, realizzato a San Siro da Axa Investment Group e firmato dallo Studio Marco Piva: affitti contenuti per abitazioni anche in questo caso già arredate, in modo piacevole e pratico. Plus: l’App digitale TITIRO, creata da Titiro Digital pensata per facilitare la vita quotidiana dei residenti del condominio con numerosi servizi. Sempre a San Siro, zona in grande trasformazione, Syre (Axa Investment Group e Studio Marco Piva) propone appartamenti di alta gamma destinati alla vendita, all’insegna di un raffinato design firmato dai migliori brand italiani (qui sotto). L’appartamento campione visitato è arredato da Lema (Rever per gli arredi esterni), con illuminazione di Flos.

Per avere un’idea delle attività in corso bastano alcuni dati sul portafoglio di Contract District Group, che include al momento oltre 100 cantieri e più di 3mila unità abitative già consegnate. Il mercato immobiliare milanese nel 2024, a fronte di un rallentamento (7,4%) del volume delle transazioni, ha visto aumentare i prezzi (+1,6%), raggiungendo un valore medio di 5.067 euro/mq. Una tendenza ancora più accentuata nel segmento di lusso Prime, dove si registra un minor numero di compravendite, ma un superiore valore complessivo degli scambi, con prezzi che toccano una media di 14.350 euro/mq. Secondo le stime c’è carenza di immobili di alta qualità rispetto alla domanda, soprattutto da parte di potenziali acquirenti internazionali provenienti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, attratti da incentivi fiscali e dal crescente appeal di Milano come hub globale. Le previsioni per il 2025 restano moderatamente ottimistiche, con prezzi stabili o in lieve aumento, condizionati dallo sblocco di nuovi cantieri e dagli sviluppi immobiliari. Dinamiche complesse che possono però essere l’opportunità per un’ulteriore crescita. (Riproduzione riservata)
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