Un aumento di capitale che non convince i commissari e tre offerte su cui non si trova la quadra, nel primo caso per problemi legati al compratore e negli altri due per questioni economiche. È così che si è incagliato il salvataggio di Smart Bank, istituto commissariato da Bankitalia a dicembre del 2023. Dopo un lungo stallo, però, una soluzione sembra alla portata e consentirebbe di vendere l’ex Banca del Sud entro giugno.
Già a fine novembre i commissari Enrico Ajello e Andrea Guaccero avevano convocato l’assemblea della controllante Cirdan Group, anch’essa finita in amministrazione straordinaria con l’istituto napoletano. Due le proposte all’ordine del giorno: un aumento di capitale o la vendita della banca. Antonio De Negri, fondatore del gruppo d’investimento londinese, e i suoi soci hanno preferito la ricapitalizzazione, mettendo sul piatto 40 milioni di euro. Ma per i commissari la proposta aveva profili d’incertezza e indeterminatezza che impedivano il rilancio di Smart Bank.
Allora Cirdan ha accettato una delle tre offerte, quella da 10 milioni del fondo inglese di private equity Dsq. Il problema è che in questo caso sono emerse delle complessità sull’assetto proprietario, la reputazione e la solidità finanziaria dell’acquirente. Questioni che per i commissari vanno approfondite e ad oggi non danno certezze sul buon esito dell’operazione.
Altre complicazioni sono arrivate dalla richiesta, fatta ai soci di Cirdan, di versare 650 mila euro nella società per pagare i debiti già esigibili e le spese per i compensi dei professionisti coinvolti nel commissariamento, soldi necessari anche per procedere con la vendita di Smart Bank.
A inizio febbraio, allora, i commissari hanno riattivato i contatti con gli altri due interessati, anche perché Cirdan ha contestato lo stop alla ricapitalizzazione e a Dsq, più i versamenti chiesti. Il problema è che i 6 milioni offerti da Buffetti, controllata di Dylog Italia specializzata nei software gestionali, non bastano al fondo di De Negri, che a maggior ragione considera insufficienti i 2,5 milioni garantiti dalla Popolare del Cassinate.
Queste le ragioni di uno stallo che può portare Smart Bank in liquidazione. Impasse che, però, potrebbe essere superata grazie a una soluzione che tenga conto del doppio commissariamento, disposto anche per la controllante Cirdan. Se così sarà, il favorito sembra l’istituto in provincia di Frosinone, avvantaggiato perché unica banca in gara. La quadra può essere trovata già ad aprile o al più tardi a giugno, prima cioè che scada di nuovo il commissariamento. (riproduzione riservata)