Si complica il salvataggio di Smart Bank. L’ex Banca del Sud è stata commissariata dalla Banca d’Italia due anni fa, misura prolungata il 17 dicembre per altri sei mesi. L’ultima proroga è legata anche alle difficoltà nel processo di vendita dell’istituto digitale, finito in una fase di stallo. Le proposte ricevute dalla Popolare del Cassinate (provincia di Frosinone) e da Buffetti (il big italiano dei softwar digitali, parte di Dylog Italia) continuano a non convincere il proprietario Cirdan.
Per questo motivo il gruppo d’investimento internazionale fondato da Antonio De Negri preferirebbe ricapitalizzare la challenger bank e rilanciarla mantenendola indipendente. Uno sforzo che però potrebbe non bastare perché Bankitalia ha messo nel mirino anche la governance e i processi interni dell’istituto napoletano. Non è nemmeno chiaro se le risorse promesse da Cirdan siano sufficienti per ristabilire i coefficienti patrimoniali e mettere Smart Bank in sicurezza. Sul punto ci sarebbe una negoziazione ancora in corso.
Un dato invece è certo: la vendita dell’ex Banca del Sud è sempre più in salita. Fino a dicembre sembrava che la Popolare del Cassinate fosse in vantaggio, favorita dal fatto di essere l’unico istituto di credito in gara. Una circostanza che i commissari Enrico Ajello e Andrea Guaccero avrebbero tenuto di sicuro in debita considerazione.
Cirdan però vuole un rilancio sul prezzo perché è convinto che l’offerta da quasi 10 milioni non rispecchi il reale valore di Smart Bank. Ma non è detto che i vari pretendenti (tra di loro ci sarebbero anche dei soggetti vicini al gruppo di De Negri) siano disposti ad arrotondare le proposte presentate.
Di qui lo stallo perché non si sbloccano né la vendita né il rilancio da parte di Cirdan. E in assenza di svolte anche il salvataggio rischia di finire in bilico e una possibile liquidazione prende sempre più piede. Senza contare che sullo sfondo c’è anche una nuova contesa legale. Cirdan aveva già impugnato il commissariamento deciso da Via Nazionale ma a maggio scorso ha perso la causa davanti al Consiglio di Stato.
Sentenza contro cui i soci ed ex vertici di Smart Bank - Antonio De Negri, Bianca Maria Sole De Negri, Benedetta Arese Lucini, Roberta Benedetti Del Rio e il presidente Carlo Alberto Carnevale Maffè - hanno presentato un’istanza di revocazione ancora davanti al massimo organo della giustizia amministrativa. I ricorrenti hanno contestato la mancata valutazione di alcuni fatti e documenti decisivi, che se presi in considerazione avrebbero portato - secondo loro - a una diversa conclusione del procedimento.
Si è aperto così un nuovo fronte processuale, che potrebbe aver spinto i possibili compratori di Smart Bank a offrire cifre più contenute. Anche perché la vicenda rischia di complicarsi ulteriormente visto che Cirdan è sempre pronto a rivolgersi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. (riproduzione riservata)