La Popolare del Cassinate è in pole position per comprare Smart Bank. L’istituto laziale dovrebbe raggiungere un accordo entro metà luglio grazie a un’offerta da 2-3 milioni che, secondo alcune fonti, potrebbero servire per ricapitalizzare la banca napoletana commissariata da Bankitalia a fine 2023. Operazione che dovrebbe prevedere anche l’intervento del Fondo Interbancario.
Per chiudere il deal subito dopo l’estate servirà una proroga dell’amministrazione straordinaria, la terza, che altrimenti sarebbe scaduta a giorni. Ma a sbloccare la vendita è stata la liquidazione coatta amministrativa di Cirdan Group, la holding - anch’essa commissariata - che controlla l’ex Banca del Sud.
Secondo fonti finanziarie dietro il provvedimento, disposto dal Mef su proposta di Bankitalia, ci sarebbe un debito non pagato, forse i compensi dei due commissari di Smart Bank, Enrico Ajello e Andrea Guaccero, e quelli dei consulenti coinvolti.
Ma fonti vicine a Cirdan Group, il cui principale socio è Antonio De Negri, contestano la scelta e si chiedono perché liquidare la holding senza l’istituto napoletano, che «prosegue regolarmente la propria attività». Così Cirdan Group ha chiesto di accedere agli atti e poi valuterà se ricorrere alle vie legali.
Dopo la liquidazione della holding tutte le decisioni sulla vendita sono passate ai commissari Giustino Di Cecco e Maria Rita Schiera, che ora potrebbero guardare con favore l’offerta dell’istituto di Cassino, riproposta a fine marzo. Buffetti, la controllata di Dylog Italia specializzata nei software gestionali, non ha invece ripresentato la sua proposta da circa 5 milioni.
Stessa storia per il private equity inglese Dsq, che aveva messo sul piatto 10 milioni. Quest’ultima offerta era stata accettata da Cirdan Group ma non ha convinto i commissari di Smart Bank, che nutrono dei dubbi su assetto proprietario, reputazione e solidità finanziaria del fondo.
Sulla vicenda ha acceso un faro la politica. Il deputato Giulio Centemero ha depositato venerdì scorso un’interrogazione al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. L’obiettivo del leghista è «garantire la trasparenza della gestione commissariale e la completezza del quadro informativo a garanzia di risparmiatori e investitori». (riproduzione riservata)