Ma oltre che per le interessate il tema siiq è molto importante anche per i fondi immobiliari. La recente normativa consente infatti loro di acquistare immobili dai fondi e a questi ultimi di conferirne alla siiq. Insomma, un'ottima via d'uscita per superare l'impasse della dismissione degli immobili da parte dei fondi in scadenza. E il problema non è da poco visto che i 24 fondi quotati nei prossimi due anni si troveranno a dover vendere oltre 1 miliardo di euro di asset l'anno. «L'operazione è però ugualmente possibile perché anche le aspiranti siiq nel frattempo sono comunque siinq, cioè società di investimento immobiliare non quotate, che hanno però le medesime caratteristiche», spiega Gottardo Casadei, responsabile della società di consulenza omonima. «Certo si tratta di una soluzione temporanea, ma potrà aiutare a risolvere la situazione dismissioni almeno nel breve». «Dobbiamo tutti lavorare per favorire la loro crescita che rappresenta un'opportunità», conclude Emanuele Caniggia, amministratore delegato di Idea Fimit sgr, «non un ostacolo per l'industria dei fondi immobiliari italiani, pena il rischio di rimanere sempre con solo due o tre società operative. Sull'innovazione c'è una grande spinta da parte di molti operatori che si sono dotati di strutture organizzative sempre più all'altezza della situazione. C'è ancora molto da fare soprattutto in riferimento ai nuovi fondi». (riproduzione riservata)