Shell vicina alla licenza statunitense per esportare gas del Venezuela a Trinidad. Il produttore britannico di petrolio e gas si sta preparando a riprendere i lavori preliminari su un giacimento di gas offshore venezuelano per rifornire la Repubblica di Trinidad e Tobago, isole dell'America centrale caraibica, mentre cresce la fiducia che l’amministrazione Trump concederà una nuova licenza, esentando il progetto dalle sanzioni, secondo quanto hanno riferito fonti a conoscenza del dossier a Bloomberg.
Il progetto per sviluppare il giacimento di gas Dragon, situato in acque poco profonde tra i due Paesi, permetterebbe di rifornire gli impianti petrolchimici di Trinidad, attualmente carenti di gas. Il Paese è un esportatore significativo di gas naturale liquefatto, ammoniaca e altri prodotti a base di gas.
La prossima licenza per Shell mette in evidenza l’approccio «a doppio binario» dell’amministrazione Trump verso il Venezuela. Da un lato, navi da guerra statunitensi al largo della costa venezuelana e jet militari che bombardano presunti barconi per il traffico di droga. Dall’altro, dirigenti di compagnie petrolifere e funzionari di Trinidad che viaggiano tra Washington, Caracas e Port of Spain per cercare di rimettere in carreggiata i piani per il gas.
La Casa Bianca aveva revocato ad aprile le licenze petrolifere e del gas in Venezuela per aumentare la pressione sul Paese, considerato dall’amministrazione Usa un rifugio per i cartelli della droga. Dragon è uno dei diversi progetti di gas offshore che Venezuela e Trinidad stavano cercando di sviluppare prima che Donald Trump cambiasse rotta.
Già a luglio, l’amministrazione Usa ha rilasciato una licenza limitata a Chevron per riprendere la produzione e l’esportazione di petrolio pesante venezuelano e, secondo le fonti, dovrebbe fare lo stesso con Shell e altre compagnie legate a progetti di gas a beneficio di Trinidad.
Shell spera che la nuova licenza abbia una durata fino a 10 anni rispetto alla licenza originale che ha un termine breve, per facilitare investimenti a lungo termine. Il partner della compagnia britannica nel progetto è la National Gas Co., azienda statale di Trinidad. Alla borsa di Londra il titolo è salito in chiusura dello 0,45% a 2.776,50 pence. (riproduzione riservata)