Shein finisce nel mirino di Greenpeace. L’organizzazione internazionale ha analizzato i prodotti venduti dal gigante dell’e-commerce cinese e ha rintracciato al suo interno tracce di piombo, cadmio, Pfas e ftalati. Greenpeace ha comprato 56 prodotti su Shein e dalle verifiche è emerso che più di un terzo superava i limiti previsti dall’Ue.
Oltre ai danni per la salute, si tratterebbe di una forma di concorrenza sleale perché i produttori europei sono costretti invece a utilizzare materiali di qualità più elevata, con costi maggiori rispetto a quelli sostenuti dalle aziende che vendono i loro beni su Shein.
Anche il Parlamento Europeo ha acceso un faro sul gigante cinese. L’Eurocamera ha approvato una risoluzione in cui chiede alla Commissione e agli Stati membri di applicare con più rigore il Digital Services Act e le norme sui materiali. E di arrivare, nei casi più gravi, alla sospensione di piattaforme come Shein.
Si aprono così altri due fronti per i cinesi dopo la richiesta di informazioni, ai sensi sempre del Digital Services Act, arrivata dalla Commissione Europea. Secondo Bruxelles, sulla piattaforma sarebbero stati offerti beni illegali, in particolare bambole sessuali con sembianze infantili e armi.
Dopo la vendita di prodotti illegali in Francia e di diverse segnalazioni pubbliche, la Commissione sospetta che il sistema di Shein possa rappresentare un rischio sistemico per i consumatori di tutta l’Unione Europea.
Ecco perché Bruxelles ha chiesto formalmente alla piattaforma di fornire informazioni dettagliate e documenti interni su come garantisce che i minori non siano esposti a contenuti inappropriati per l’età, in particolare attraverso misure di controllo, e su come impedisce la circolazione di prodotti illegali sulla sua piattaforma.
La Commissione sta inoltre indagando sull’efficacia di tali misure di mitigazione adottate da Shein. Il Dsa richiede alle piattaforme online molto grandi (Vlop), come Shein, di valutare e mitigare adeguatamente i rischi sistemici, come i rischi per i minori o la diffusione di contenuti illegali, che possono derivare dai loro sistemi, nonché dalla progettazione o dal funzionamento dei loro servizi. (riproduzione online)