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Sesso, solitudine e corpo: Tracey Emin, Marzia Migliora e Rebecca Horn in mostra. Per un insolito viaggio in Italia

Le mostre che indagano le complesse sfumature dell'intimità, del corpo e della solitudine, attraverso le opere di Tracey Emin, Marzia Migliora e Rebecca Horn, rivelando l’essenza dell'esperienza umana

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L'arte, nelle sue forme più varie e multimediali, ci permette di esplorare i confini dell'intimità, del corpo e della psiche, senza remore e senza filtri. Torino, Firenze, Palermo tre mostre in Italia esplorano con profondità e sensibilità questi temi universali, ognuna a suo modo, ma tutte con uno sguardo rivolto al cuore dell’esperienza umana. Per un viaggio in Italia tutt’altro che turistico

Tracey Emin: Sex and Solitude a Palazzo Strozzi, Firenze

Sesso, solitudine e corpo: Tracey Emin, Marzia Migliora e Rebecca Horn in mostra. Per un insolito viaggio in Italia

Palazzo Strozzi ospita una delle più grandi mostre dedicate a Tracey Emin, una delle voci più provocatorie e personali del panorama artistico contemporaneo. Sex and Solitude raccoglie oltre 60 opere che attraversano la carriera dell’artista britannica, spaziando dalla pittura alla scultura, dal neon al ricamo. Ogni creazione è un’intima riflessione sulla solitudine, sul desiderio e sulla sessualità, temi che Emin affronta da sempre con un linguaggio crudo e diretto, che mescola la forza espressiva dei suoi neon con la delicatezza dei suoi ricami.

My bed, Tracey Emin
My bed, Tracey Emin

Da My Bed a opere recenti, la mostra offre una panoramica emozionale che fa luce sui lati più oscuri e vulnerabili dell’animo umano, celebrando quella forza catartica dell’arte nel rendere visibili emozioni private e spesso tabuizzate. Emin, è visceralmente personale, incarna il corpo come il teatro in cui si svolge il dramma delle nostre esistenze più intime, un luogo dove la solitudine e il desiderio si intrecciano in una danza di vulnerabilità e potere.

Tracey Emin: Sex and Solitude a Palazzo Strozzi, Firenze, 6 marzo 2025-20 luglio 2025

Marzia Migliora: Minuto Mantenimento a Palazzo Abatellis, Palermo

Marzia Migliora, Tuta #2, Voce di paesaggio, 2024
Marzia Migliora, Tuta #2, Voce di paesaggio, 2024
A Palermo, Marzia Migliora porta in scena una riflessione sul lavoro e sull’identità, temi che risuonano fortemente nella società contemporanea. La sua mostra Minuto Mantenimento, allestita a Palazzo Abatellis, è frutto di un progetto innovativo che coinvolge persone in esecuzione penale esterna, offrendo loro l’opportunità di interagire con l’arte e riappropriarsi della propria identità attraverso il lavoro creativo. Le «tute da lavoro» create dall’artista, in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo, diventano oggetti simbolici di un lavoro che va oltre la mera sopravvivenza, esplorando il significato più profondo della cura, della solidarietà e del superamento delle difficoltà.

Marzia Migliora, Tuta #1, Casa ovunque, 2024
Marzia Migliora, Tuta #1, Casa ovunque, 2024
Il lavoro come un «mestiere di vivere» si fa metafora della vita stessa, con le sue sfide, le sue cicatrici e le sue possibilità di riscatto. Migliora, con il suo approccio di attivismo artistico, suggerisce che il recupero della dignità non è solo un atto sociale, ma un processo che avviene anche nella trasformazione simbolica degli oggetti e delle esperienze.

Marzia Migliora. Minuto Mantenimento. Galleria Regionale Palazzo Abatellis, Palermo 21 marzo – 25 maggio 2025 

Rebecca Horn: Cutting Through the Past al Castello di Rivoli, Torino

Rebecca Horn. Photo by Renato Ghiazza
Rebecca Horn. Photo by Renato Ghiazza

Al Castello di Rivoli, Rebecca Horn – Cutting Through the Past esplora l’evoluzione della pratica artistica di una delle voci più audaci e visionarie della contemporaneità. La mostra, curata da Jana Baumann e Marcella Beccaria, celebra la capacità unica di Horn di intrecciare l'umano e il meccanico, creando universi inquietanti in cui il corpo e la macchina diventano una cosa sola. Le sue installazioni e sculture, tra cui la celebre Peacock Machine e la monumentale Inferno, trascendono la dimensione fisica per diventare visioni di un conflitto tra il desiderio di controllo e l'irresistibile natura della trasformazione. Horn esplora temi di potere, memoria e identità, in un gioco costante di opposizioni tra fragilità e resistenza. La sua arte, sempre in bilico tra l'astrazione e il concreto, ci invita a riflettere sul tempo come un’entità che taglia attraverso il passato e il futuro, creando nuovi legami tra ciò che siamo stati e ciò che potremmo diventare.

Rebecca Horn Cutting Through the Past Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino 22 maggio – 21 settembre 2025

Un filo rosso tra le tre mostre

Sebbene ognuna di queste mostre presenti un universo unico, tutte e tre condividono un tema centrale: la rivelazione dell’umano attraverso il corpo, l’emozione e la socialità. Tracey Emin, con la sua ricerca autobiografica, esplora l’intimità dei desideri e delle sofferenze; Marzia Migliora, attraverso il lavoro e il recupero dell’identità, tocca il cuore della redenzione e della possibilità di rinascita; infine, Rebecca Horn celebra l’energia e la potenza del corpo come mezzo di espressione pura, libera e senza inibizioni. Insieme offrono un ritratto intenso, sensibile e articolato dell’uomo contemporaneo, delle sue fragilità, delle sue forze e delle sue contraddizioni. Attraverso ognuna di queste artiste, l’arte diventa un atto di resistenza, un modo per attraversare il tempo e lo spazio, per raccontare le storie non dette e le emozioni più profonde che, pur se spesso dimenticate, continuano a risuonare nel nostro presente. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/03/2025 13:14
Ultimo aggiornamento: 10/03/2025 13:14
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