Se c'è una cosa che la pandemia di Covid-19 ha insegnato al mercato è che i trend instaurati in particolari circostanze e per far fronte a determinate necessità non è detto che non possano protrarsi anche una volta che tali necessità siano venute a meno. È decisamente il caso di Zoom, parola che è ormai diventata sinonimo di "rimanere connessi durante una pandemia", in cui l'interazione faccia a faccia è diventata una vera e propria rarità. Il prezzo delle azioni di Zoom è salito a 337 dollari, con un guadagno del 396% nel corso del 2020.
"Tuttavia, questa è solo una delle numerose aziende pioniere del cambiamento nella comunicazione digitale delle imprese", evidenzia Nathaniel Wejchert, buy-side analista di Dpam. "RingCentral, Five9, Twilio, Vonage e Nice sono solo alcune delle altre realtà dirompenti quotate in borsa che stanno cercando di far progredire il modo in cui le aziende comunicano, sia tra di loro che con i propri clienti, coniugando i tradizionali servizi di connettività di rete con le capacità del cloud computing. Anche se nessuna di queste società ha eguagliato Zoom, o il formidabile rally di mercato delle sue azioni, la maggior parte di esse ha registrato risultati eccezionali, merito anche di un'offerta di servizi cruciali per il business dei propri clienti”, sottolinea l'analista.
Dal punto di vista finanziario, la mancanza di costi fissi iniziali importanti associati a un modello di sottoscrizione cloud ha ampliato i mercati finali accessibili, aprendo la porta alle start-up e alle piccole e medie imprese per utilizzare prodotti che prima gli erano preclusi. Questi servizi sono quindi alla portata sia di pmi su microscala che impiegano meno di dieci persone, sia di imprese internazionali con oltre mille dipendenti.
In questo settore entrano in gioco diverse funzionalità, che costituiscono il nucleo delle comunicazioni aziendali basate sul cloud. "Insieme, queste applicazioni tecnologiche rappresentano un'opportunità di mercato che raggiungerà circa 80 miliardi di dollari entro il 2022, il che implica un tasso di crescita annuo composto aggregato del 22%. Se si includono i mercati accessori, le stime possono aumentare ulteriormente", evidenzia Wejchert.
Secondo Dpam, la rapida crescita produce spesso un certo grado di caos nelle dinamiche di mercato e il mondo delle comunicazioni digitali non fa eccezione. Al di là di una mera distinzione concettuale, "esiste una certa permeabilità tra queste applicazioni tecnologiche che viene costantemente e ulteriormente ampliata da soluzioni più complesse, come ad esempio l'intelligenza artificiale, l'automazione robotica e l'analisi dei dati, oltre che da diversi livelli di modularità e personalizzazione", continuano gli analisti.
Quando si esaminano queste aziende, è quanto mai necessario considerare diverse tematiche esg. "La più pertinente è la privacy e la sicurezza dei dati. Dato che i sistemi di comunicazione sono componenti fondamentali all'interno della maggior parte delle aziende è inevitabile che gran parte dei dati e delle informazioni condivise in questi sistemi siano di natura sensibile o privata", sottolinea Wejchert, secondo cui, quindi, è fondamentale che le soluzioni dei fornitori rispettino i più severi standard di protezione. La mancata garanzia da parte delle aziende può portare a gravi danni alla reputazione, dissuadendo gli utenti dall'utilizzare i loro prodotti a causa di problemi di privacy.
Un secondo fattore importante da considerare è la struttura di governance. "Ad esempio, molte società ad alta tecnologia prevedono due diversi tipi di classe di azione con differenti diritti di voto, in parte per consentire ai fondatori di mantenere il controllo delle loro aziende nel lungo periodo. Tuttavia, tali strutture di voto riducono la capacità degli investitori istituzionali di far sentire la propria voce e di esercitare la propria influenza laddove necessario", aggiunge Wejchert.
Infine, il mercato della tecnologia e della comunicazione abbonda costantemente di nuovi ed entusiasmanti sviluppi per gli investitori. La comunicazione professionale digitale è senza dubbio uno di questi e molte delle aziende attive in questo settore potrebbero rappresentare interessanti opportunità d'investimento per gli investitori alla ricerca di un'esposizione a forti tendenze di crescita. Tuttavia, "si consiglia ancora prudenza quando si investe in questo settore. Riteniamo che un'attenta valutazione della salute finanziaria di ogni particolare azienda così come la comprensione della complessità delle principali dinamiche competitive e l'esame approfondito dei fattori esg siano solo alcuni dei passi essenziali necessari prima di prendere decisioni di investimento a lungo termine e ad alta convinzione, sia nel campo delle comunicazioni aziendali cloud sia in altri settori", conclude l'esperto di Dpam. (riproduzione riservata)