Il 2015 potrebbe essere l'anno in cui usciremo dalla crisi. La conferma arriva dall'indice Fiups sul sentiment degli operatori immobiliari basato sull'indagine elaborata dall'Università degli Studi di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare. Secondo l'indicatore, frutto di interviste a circa 200 operatori del mercato immobiliare appartenenti ai settori del trading, development, property, facility, progettazione, valutazione, consulenza, finanza immobiliare, l'attività migliorerà quest'anno nel 50,7% dei casi contro il 36,7 della scorsa rilevazione. Solo il 7% pensa invece a un ridimensionamento, contro il 21,11% dell'anno scorso. A conferma di questo, il 32,79% degli intervistati ha fatto sapere di voler assumere nuovo personale contro il 4,92% che intende invece effettuare licenziamenti. Forse sulla scia di Expo 2015, anche i prezzi potrebbero tornare a crescere. Sembra ormai un ricordo la caduta degli anni precedenti, soprattutto per alberghi e negozi. La novità forse più rilevante è costituita dalla riduzione dei tempi di compravendita. Per una quota superiore al 20%, le risposte sono a favore di una moderata riduzione sia per la vendita di negozi che di alberghi. Per la prima volta sembra più facile vendere gli immobili, a dimostrazione del rinnovato interesse verso il settore. Inoltre, diminuisce, anche se di poco, lo sconto praticato al momento della vendita. Tra le regioni italiane che presentano le migliori opportunità di acquisto, brillano quelle del Nordest, sia nel residenziale che nell'industriale e alberghiero. Solo Roma desta l'interesse per le residenze secondo il 47% degli intervistati. (riproduzione riservata)
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