PPiazza Affari chiude in frazionale rialzo con il Ftse Mib che a fine giornata avanza dello 0,07%.
Sul fronte della guerra in Iran, da segnalare che il presidente statunitense, Donald Trump, ha invitato i Paesi dipendenti dal petrolio del Golfo a formare una coalizione per scortare le navi lungo il principale snodo mondiale per il trasporto di petrolio e gas naturale liquefatto.
Il premier britannico, Keir Starmer, ha dichiarato in una conferenza stampa, che il Regno Unito sta lavorando attivamente con gli alleati a un piano per riaprire lo Stretto di Hormuz, mentre il governo tedesco ha evidenziato che non fornirà alcun supporto militare al Medio Oriente, nemmeno per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
A livello macro da segnalare che in Cina la produzione industriale è aumentata del 6,3% su base annua nei primi due mesi del 2026, superando le aspettative degli analisti, che prevedevano un incremento del 5,2%. La crescita è stata trainata principalmente dall'industria high-tech (+13,1%) e dalla produzione di robot industriali (+31,1%), seguite dai settori computer e comunicazioni (+14,2%) e trasporti (+13,7%).
Le vendite al dettaglio, sempre nei primi due mesi del 2026, invece, hanno raggiunto 8.608 miliardi di yuan, segnando un aumento del 2,8% su base annua.
A Piazza Affari denaro su Stm (+2,66%), su cui Equita Sim ha alzato da 30 a 33 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy, Tim (+1,65%) e B.Cucinelli (+2,42%).
Pesante invece Amplifon (-14,28%). La società ha firmato un accordo definitivo con Gn Store Nord A/S per l'acquisizione dell'intero business Hearing attraverso una combinazione di azioni e una componente in cassa. L'operazione valuta Gn Hearing a circa 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free. Al closing, secondo i termini dell'accordo, Gn riceverà 1,69 miliardi di euro in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon. Il perfezionamento dell'operazione è atteso entro la fine del 2026.
Vendite anche su Nexi (-6,6%) e Campari (-2,1%). Fuori dal paniere principale tonfo per Marr (-16,92%). Il titolo, che già venerdì aveva perso il 5,04%, ha incassato il downgrade a neutral da parte sia degli analisti di Banca Akros, sia degli esperti di Intesa Sanpaolo.
Male anche Tisg (-47,06%) che ha presentato istanza per la nomina dell'esperto indipendente ai fini dello svolgimento della composizione negoziata della crisi d'impresa, chiedendo altresì - come previsto dalla legge - l'applicazione di misure protettive del patrimonio nei confronti di tutti i creditori.
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