Satispay si allarga sul fronte welfare con una piattaforma unica per la gestione non solo dei buoni pasto e dei buoni acquisto, ma anche dei rimborsi e in parte della destinazione delle risorse welfare ai fondi pensione. L’unicorno italiano guidato dal cofounder e ceo Alberto Dalmasso ha annunciato il lancio di Satispay Flexben, piattaforma che integra tutte e tre le funzioni.
Oltre ai buoni acquisto, il servizio rimborsi consentirà una gestione fluida delle richieste di rimborso delle spese prevista dalla politica di welfare del datore di lavori. E infine il servizio fondi pensione consentirà al lavoratore di richiedere la destinazione di tutto o parte del budget welfare al proprio fondo.
Il lancio della piattaforma è diventato l’occasione per Satispay per aggiornare i livelli raggiunti a due anni dallo sbarco nel mondo del welfare. Tra buoni pasto e buoni acquisto sono 30 mila le aziende (tra cui Acqua Sant’Anna, Amadori, Bending Spoons, Iren, TooGoodToGo) che hanno affidato a Satispay la gestione dei due principali strumenti di welfare, per un totale di 300 milioni di euro di volumi annui e 250 mila lavoratori utilizzatori dei buoni. La rete di oltre 200 mila esercizi fisici o online che accettano i buoni ha registrato 4,2 milioni di transazioni.
«La rapida crescita che stiamo registrando nel mondo del welfare aziendale ha visto un’ulteriore forte accelerazione negli ultimi mesi. L’incremento esponenziale degli accordi siglati dimostra anche quanto le imprese siano affamate di efficienza e pronte ad abbracciare strumenti digitali semplici e flessibili», ha detto Dalmasso. (riproduzione riservata)