Satispay annuncia lo sbarco dei propri buoni pasto nel mondo delle utility, con l’introduzione nel welfare aziendale del gruppo Iren, e nel frattempo scalda i motori per aiutare i clienti a convogliare i risparmi nel mondo degli investimenti. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l’unicorno italiano guidato dal ceo e co-fondatore Alberto Dalmasso ha avviato il percorso in Lussemburgo per ottenere le autorizzazioni per consentire agli utenti Satispay di sottoscrivere prodotti di investimento direttamente tramite l’app. Per farlo il gruppo italiano ha optato per la creazione ad aprile di un veicolo ad hoc nel Granducato, chiamato Satispay Invest, che risponderà alla capogruppo Satispay spa.
L’iter autorizzativo è ancora in corso, così come l’identificazione dei prodotti di investimento ritenuti più adatti alla clientela. Satispay, infatti, sta sondando il mercato e discutendo con potenziali partner per siglare degli accordi. La volontà è di non prevedere partnership in esclusiva, ma di fare una selezione ben precisa dei prodotti finanziari da offrire e da implementare nel corso del tempo. Una data definitiva per l’avvio della nuova funzionalità di Satispay non è ancora stata fissata, anche se la volontà del top management è di iniziare a offrire i primi prodotti tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Ascoltando anche i desiderata dei clienti, l’obiettivo del gruppo guidato da Dalmasso è lanciare la nuova funzionalità con prodotti a rendimento fisso per poi arricchire l’offerta con opzioni dai rendimenti potenziali (e di conseguenza i rischi) più alti.
Quel che è certo è che Satispay sta accelerando per aggiungere un’altra funzionalità al proprio arsenale, dando ai tanti clienti che già utilizzano l’app per accumulare risparmi la possibilità di investire direttamente. La funzione salvadanaio, che consente agli utenti Satispay di accantonare risparmi, viene infatti usata da circa un milione sul totale di quasi 4,8 milioni di utilizzatori dell’app. La scommessa di Dalmasso è che, con così tanti risparmiatori attivi sull’app, offrire prodotti su cui investire direttamente attraverso Satispay possa trasformarsi in una nuova linea di business dai ritorni interessanti per la fintech.
Intanto il gruppo continua a macinare adozioni in una delle nuove funzionalità lanciate nel corso dell’ultimo anno, ossia i buoni pasto totalmente digitali, incassando l’accordo con Iren. I buoni pasto Satispay sono accettati in oltre 70 mila operatori del food, grande distribuzione compresa, in tutta Italia. Il gruppo non applica alcuna commissione aggiuntiva ai piccoli esercenti sui buoni pasto, ma segue il normale modello e pricing di Satispay: zero commissioni fino ai 10 euro e 20 centesimi per importi superiori. (riproduzione riservata)