Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
Un impianto avveniristico, all'inglese, con gli spettatori quasi a contatto con gli atleti, con le aree Distinti, Curva Nord e Curva Sud, il settore ospiti, la tribuna centrale, i box riservati alle aziende e il wi-fi per gli spettatori. Il tutto per un investimento che oscilla tra i 50 e i 55 milioni di euro. Sono le caratteristiche del progetto del nuovo stadio Sant'Elia di Cagliari, rigorosamente coperto, che sorgerà dove esiste quello attualmente disponibile, che verrà demolito. Un progetto che si addice agli stadi moderni, in linea con quelli del resto d'Italia e d'Europa. Il presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini, in compagnia del consigliere d'amministratore, Stefano Signorelli, hanno presentato l'infrastruttura nei giorni scorsi al sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. In precedenza il progetto era stato già sottoposto all'attenzione del presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru. «La demolizione del vecchio Sant'Elia avrà inizio nel giugno del 2017», ha affermato Giulini, «mentre per costruire quello nuovo occorreranno circa due anni. Se tutto andrà per il verso giusto l'inaugurazione del nuovo stadio avverrà ad agosto 2019».
Certo è che per Cagliari, ma per la Sardegna intera, si tratta di un'opera molto importante sotto il profilo del potenziamento e della modernizzazione degli impianti sportivi. Il vecchio Sant'Elia, inaugurato 45 anni or sono, non è più adeguato alle esigenze degli spettatori. Ma quale sarà la capienza del nuovo stadio?. «Ben 21 mila spettatori», continua il massimo dirigente del Cagliari Calcio: «avevamo pensato a una struttura che potesse accogliere fino a 40 mila persone, ma poi abbiamo pensato che la cifra più giusta fosse proprio quella dei 21 mila in quanto rispondente alle esigenze dei nostri sostenitori».
Ora non resta che attendere il via libera della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari. «Per quanto ci riguarda», conclude il presidente Giulini, «noi abbiamo fatto il primo passo. Ora spetterà proprio alla Regione Sardegna e al Comune dare l'ok definitivo». Dopo anni di tira e molla tra l'ex presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino, e il Comune del capoluogo di regione, stavolta dovrebbe essere finalmente arrivata la volta buona perchè Cagliari si doti finalmente di uno stadio che soddisfi le esigenze degli sportivi di un'intera regione. (riproduzione riservata)