Forza Italia rilancia sul fronte dell’emergenza urbanistica milanese, presentando un disegno di legge che prevede la nomina di un commissario straordinario per affrontare il caos edilizio che ha paralizzato il capoluogo lombardo. L’iniziativa è stata illustrata in conferenza stampa dal capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, insieme ai senatori Roberto Rosso, responsabile del dipartimento casa del partito, e Pierantonio Zanettin, che ha curato la stesura del testo dal punto di vista giuridico.
Il provvedimento propone un censimento degli immobili costruiti dopo il 2018 e offre una via d’uscita per i costruttori coinvolti nelle irregolarità: previo pagamento di una sanzione pari al 10% del valore dell’immobile, o loro parti abusivamente eseguite, sarà possibile rientrare in possesso delle abitazioni o completare i cantieri rimasti sospesi.
«La città è finita in un buco nero: edilizia congelata, affari bloccati, migliaia di famiglie terrorizzate. È una crisi sociale ed economica che richiede una risposta immediata», ha dichiarato Zanettin. «Per questo proponiamo la nomina di un commissario con poteri straordinari per dirimere la questione urbanistica».
Gasparri ha poi ricordato il fallimento del precedente tentativo legislativo, il cosiddetto Salva Milano, approvato dalla Camera ma arenatosi in Senato. E ha lanciato un affondo diretto al sindaco Giuseppe Sala: «Chi sostiene che la soluzione del commissario sia complessa ha ragione. Ma l’alternativa qual è? Abbattere i palazzi? Confiscare i soldi investiti dai cittadini? Sala si chiede perché anticipare la soluzione. Io gli chiedo: ha finito di scappare? È d’accordo o no?» «Forza Italia», ha concluso Gasparri, «non soccorre Sala, ma chiede soluzioni concrete e trasparenti. I cittadini vogliono sapere cosa fare. Noi proponiamo una legge chiara e un commissario in grado di sbrogliare la matassa». Il testo, ora all’attenzione del Parlamento, mira a sbloccare una situazione che, secondo i promotori, rischia di degenerare in un’emergenza.
La proposta segue le parole di inizio settimana del leader di Forza Italia, Antonio Tajani. L’ex presidente del Parlamento europeo si era detto «favorevole» al commissariamento, sottolineando che l’obiettivo è procedere nella «giusta direzione» per una questione che va oltre il semplice «tema della casa», toccando invece la «crescita» e il blocco di una città che, insieme a Roma, è la più importante e internazionale d’Italia (riproduzione riservata)