Saipem si è aggiudicata da Eni un contratto nel Regno Unito per il progetto Liverpool Bay Ccs. Il valore della commessa è di 520 milioni di euro da spalmare nei tre anni necessari per completarlo.
Il progetto Liverpool Bay Ccs servirà il polo industriale HyNet, situato in uno dei distretti industriali a più alto consumo energetico del Regno Unito. In pratica, il gruppo guidato da Alessandro Puliti convertirà un impianto tradizionale di compressione e trattamento del gas a Point of Ayr, nel Nord del Galles, in una stazione di compressione elettrica di CO2 che consentirà lo stoccaggio permanente di CO2 in giacimenti offshore esausti nella baia di Liverpool.
Inoltre, garantirà la riduzione delle emissioni dalle industrie del nord-ovest dell'Inghilterra e del Galles del Nord. Sono attese ricadute occupazionali positive con oltre 1000 risorse locali impegnate nel periodo di costruzione. «Con l'assegnazione di questo contratto, Saipem contribuirà a uno dei più avanzati progetti di cattura e stoccaggio del carbonio del Regno Unito, confermando il suo posizionamento lungo l'intera catena del valore della CO2», si legge nel comunicato.
La notizia, secondo Equita, ha risvolti positivi per il titolo Saipem, in rialzo in chiusura dell’1,74% a 2,046 euro in borsa (-0,31% a 12,718 euro Eni). Infatti il contratto, il secondo nella cattura e stoccaggio di carbonio quest’anno dopo quello in Svezia, rappresenta il 4% della raccolta ordini stimata per Saipem nel 2025. Essendo un contratto onshore, «riteniamo che possa avere una marginalità almeno pari a mid single digit», aggiunge la Sim. A detta di Banca Akros il contratto è di dimensioni rilevanti e l'aggiudicazione conferma la posizione competitiva di Saipem nella catena del valore della CO2.
Nell’ultimo piano industriale Saipem ha indicato di voler concentrare la propria attività del business onshore nei progetti a maggior valore aggiunto come quelli sulla decarbonizzazione (Ccs, biofuel), sui fertilizzanti (blue e verdi), sul gas naturale liquefatto (in modo selettivo) oltre all’espansione della quota di attività «Operations & Maintenance» che offrono visibilità e un fatturato ricorrente.
Equita ha confermato il rating hold e il target price a 2,70 euro su Saipem, mentre Banca Akros buy (target price a 3 euro) e Stifel ha alzato la raccomandazione da hold a buy. Il prezzo obiettivo è stato fissato a 2,50 euro (+20% circa di potenziale upside): «sebbene permangano rischi, in particolare per il progetto eolico offshore di Courseulles e Thai Oil, Saipem ha adottato misure per gestire queste sfide e i miglioramenti operativi e il focus strategico dell’azienda la posizionano bene per la crescita futura, in particolare nel settore offshore». Tra i prossimi catalizzatori l’assemblea degli azionisti dell’8 maggio. Attualmente il consenso Bloomberg vede 18 rating buy sull’azione, 5 hold e 0 sell con un prezzo obiettivo medio a 3,10 euro.
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