Saipem si è aggiudicata da Sonatrach un contratto per l’esecuzione del front end engineering design relativo al progetto Phosphate Integrated, per la produzione di fertilizzanti in Algeria.
L’aggiudicazione è avvenuta attraverso un processo di dual feed competitivo: prevede che l’attività di design venga condotta sia da Saipem sia da un secondo operatore contendente. Poi il gruppo algerino selezionerà la miglior soluzione tecnico-economica tra le due e provvederà all’assegnazione diretta del contratto Epc (Engineering, procurement and construction) per l’esecuzione dell’opera.
Più in dettaglio, la commessa prevede la fornitura dei servizi di ingegneria di front end per la progettazione di un nuovo complesso industriale, composto dalle infrastrutture minerarie per l’estrazione di fosfati site nell’area di Bled El Hadba e dalle unità di processo e da quelle ancillari a supporto della produzione di fertilizzanti nell’area di Oued Keberit. È incluso anche l’adeguamento del porto di Annaba per l’export dei prodotti e la costruzione dei tratti ferroviari che collegano gli impianti di estrazione e produzione alla linea ferroviaria principale.
«Si tratta del primo progetto integrato nel campo dell'estrazione mineraria e della produzione di fertilizzanti in Algeria che contribuirà a diversificare l'economia algerina e a rafforzare la posizione del Paese nel mercato globale dei fertilizzanti», si legge nel comunicato. Infatti, una volta in esercizio, gli impianti saranno in grado di estrarre 10 milioni di tonnellate di fosfati e di produrre 6 milioni di tonnellate di fertilizzanti all'anno.
Saipem è presente in Algeria dal 1968 e ha realizzato nel corso del tempo infrastrutture per il trattamento e il trasporto di idrocarburi, impianti di produzione di energia elettrica, oltre alla perforazione di pozzi petroliferi. Questo nuovo contratto rappresenta, quindi, «l’avvio di una nuova fase per Saipem in un Paese e con un cliente storicamente strategici per l’azienda. Inoltre, conferma il posizionamento del gruppo nel settore dei progetti integrati di fertilizzanti».
Anche se Equita ritiene che le dimensioni del nuovo contratto «siano di ridotta rilevanza in termini numerici, comunque rappresenta un progetto futuro di grandi dimensioni se approvato dal cliente», dice la Sim che sul titolo Saipem (-0,46% a 2,398 euro in chiusura in borsa dopo un massimo intraday a 2,44 euro) ha ribadito il rating hold e il target price a 2,7 euro.
Banca Akros è più ottimista: «il suddetto contratto Feed potrebbe portare all’assegnazione del contratto Epc e indica che Saipem ha l’opportunità di espandere il proprio business nel settore dei fertilizzanti per cui confermiamo il rating buy e il target price a 3 euro».
Anche per Mediobanca Research (rating outperform e target price a 2,30 confermati sul titolo) si tratta di un ordine di dimensioni ridotte, «stimiamo nell’ordine di alcune decine di milioni di euro. Non sono stati forniti dettagli definitivi. Tuttavia, se Saipem venisse selezionata anche per la fase Epc, riteniamo che questa opportunità potrebbe valere tra 1 e 1,5 miliardi di euro, pari a circa il 7% della nostra stima degli ordini per l’intero esercizio 2025. Se l’Epc venisse assegnato a Saipem, rappresenterebbe il primo grande contratto per il gruppo nel Paese da anni, dopo che le annose questioni legali legate al progetto GK3 di Sonatrach sono state risolte con un’assoluzione completa nel 2024». (riproduzione riservata)