Saipem ottiene il via libera a procedere con il progetto offshore Hammerhead da parte di ExxonMobil Guyana. Il gruppo guidato da Alessandro Puliti, che costruisce progetti nei settori dell'energia e delle infrastrutture, ha annunciato di aver ricevuto da parte di ExxonMobil Guyana Limited l’autorizzazione a procedere con l’esecuzione delle attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (Epci) previste dal contratto relativo al progetto di sviluppo del giacimento petrolifero Hammerhead, situato nel blocco Stabroek al largo della Guyana a una profondità di 1.000 metri.
Il valore del contratto è di 500 milioni di dollari. Saipem aveva già comunicato lo scorso 2 aprile di aver ricevuto una limited notice to proceed in virtù della quale aveva avviato alcune attività iniziali, ovvero l’ingegneria di dettaglio e l’approvvigionamento delle apparecchiature più rilevanti.
Dopo aver ricevuto le approvazioni governative e normative, nonché quella finale dell’investimento da parte del cliente e dei suoi co-venturers del blocco Stabroek, il gruppo ha ottenuto l’ok per proseguire con l’esecuzione delle attività contrattuali, con l’avvio della campagna offshore previsto nel corso del 2028.
Più in dettaglio, le attività in capo a Saipem comprendono l'ingegneria, l'approvvigionamento, la costruzione e l'installazione di strutture sottomarine, ombelicali, risers e flowlines (Surf) per l'impianto di produzione e il sistema di esportazione del gas relativo al progetto di sviluppo del giacimento petrolifero Hammerhead situato a circa 200 km dalle coste della Guyana.
Saipem eseguirà le operazioni utilizzando una varietà di mezzi da costruzione e di supporto, tra cui la Saipem Fds2 e la Shen Da, nave a noleggio che fa parte della flotta Saipem. Mentre la logistica sarà interamente eseguita e gestita in Guyana tramite il cantiere Vreed-en-Hoop Shorebase, creando posti di lavoro e opportunità per la popolazione guyanese.
Con il progetto Hammerhead, Saipem conferma l’impegno in Guyana, consolidando la sua presenza e il rapporto con un cliente strategico. In precedenza, la società si è aggiudicata da ExxonMobil Guyana altri sei contratti per progetti nella stessa regione: Liza fase 1 e fase 2, Payara, Yellowtail, Uaru e Whiptail.
A Piazza Affari il titolo Saipem ha spuntato in chiusura un +0,97% a 2,493 euro all’indomani dell’assemblea straordinaria degli azionisti che ha approvato il piano di fusione transfrontaliera per incorporazione di Subsea 7 con un voto unanime dei partecipanti (62,15% del capitale sociale con diritto di voto). Il completamento della fusione è previsto per la seconda metà del 2026.
Anche gli azionisti di Subsea 7 hanno approvato il 25 settembre la fusione che darà vita a un leader nel mercato offshore E&C con sinergie rilevanti. «L’approvazione da parte degli azionisti è chiaramente una notizia positiva, seppur attesa», ha commentato Banca Akros, ribadendo il rating buy e il target price a 3 euro sul titolo. (riproduzione riservata)