Il 6 agosto gli azionisti di Sabadell saranno chiamati a votare due mosse decisive per resistere all’offensiva lanciata da Bbva: la cessione della controllata britannica Tsb a Santander e la distribuzione di un dividendo straordinario da 2,5 miliardi di euro. L’obiettivo è duplice: rafforzare il valore dell’istituto catalano e rendere meno appetibile l’offerta da oltre 13 miliardi avanzata dalla rivale.
Bbva ha annunciato che il periodo di adesione alla sua offerta pubblica partirà all’inizio di settembre, e non a fine luglio come previsto inizialmente. Il rinvio, ha spiegato un portavoce della banca, servirà a includere nel prospetto informativo i dati più aggiornati, in particolare l’esito dell’assemblea straordinaria di Sabadell. La Cnmv, autorità di vigilanza spagnola, ha confermato l’adeguatezza dell’iniziativa, garantendo che gli azionisti disporranno di tutte le informazioni necessarie.
Mentre il confronto si sposta dai consigli di amministrazione agli azionisti, la vicenda approda anche a Bruxelles. La Commissione Europea ha avviato una procedura d’infrazione contro la Spagna per le interferenze del governo nell’operazione Bbva-Sabadell. La lettera di costituzione in mora inviata il 17 luglio denuncia violazioni al Meccanismo di Vigilanza Unico, alla direttiva sui requisiti patrimoniali e agli articoli 49 e 63 del Tfue.
Secondo la Commissione, la normativa spagnola attribuisce all’esecutivo poteri eccessivi nel bloccare operazioni bancarie, invadendo il campo delle autorità di vigilanza e limitando la libertà di stabilimento e la circolazione dei capitali. Madrid ha ora due mesi per rispondere. Bruxelles, intanto, sottolinea il valore strategico delle fusioni per l’integrazione finanziaria europea e il completamento dell’Unione bancaria.
Nonostante il blocco governativo — che impedisce per tre anni una fusione completa con Sabadell — Bbva non intende fare passi indietro. Il presidente Carlos Torres ha confermato la volontà di procedere con l’offerta pubblica rivolta direttamente agli azionisti. A settembre, saranno loro a decidere il futuro della banca e, forse, a tracciare una nuova rotta per il consolidamento bancario europeo. (riproduzione riservata)