Pugno duro dell’Agcm contro Ryanair. La compagnia aerea low cost dell’amministratore delegato Michael O’Leary è stata multata per 1,344 milioni di euro per «aver omesso di fornire documentazione interna in realtà in suo possesso e nell’aver di conseguenza fornito informazioni inesatte, incomplete o fuorvianti sulle modalità di redazione di documentazione interna strategica e di mercato elaborata» nel periodo 2021-2023.
È quanto indicato nel bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. In particolare, la compagnia aerea avrebbe ostacolato le agenzie di viaggio nella vendita di biglietti aerei della compagnia.
Ryanair ha fatto sapere di aver già incaricato i propri legali di impugnare la sanzione dall’Agcm. La compagnia aerea, in particolare, contesta all’Authority di sostenere «falsamente che semplici documenti interni di reportistica costituiscano un ‘business plan’ per l’Italia» e di affermare «erroneamente che Ryanair avrebbe ‘omesso’ di fornire tale presunto ‘business plan’ all’Agcm». Ryanair, prosegue la nota della compagnia aerea, «ha collaborato pienamente» a questa indagine dell’Agcm e «farà ricorso per annullare questa sanzione priva di fondamento».
Una vicenda, questa tra la compagnia aerea e le agenzie di viaggio online (dette anche Ota, Online travel agencies) sulla vendita dei biglietti aerei, che si trascina da anni. Le agenzie online sostengono infatti che Ryanair ostacoli la libera concorrenza nella vendita dei servizi turistici e abusi della propria posizione dominante perché non permette a terzi di vendere i propri biglietti. O meglio, in teoria lo consente, ma obbligando a una procedura così complicata da rendere l’operazione quasi impossibile. (riproduzione riservata)