La stangata dell’Antitrust italiano non passa inosservata nei conti di Ryanair. La sanzione da 255,8 milioni di euro ricevuta a dicembre 2025 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha richiesto un accantonamento straordinario alla compagnia aerea low-cost di Michael O’Leary. Includendo questa riserva nei calcoli, il calo dei profitti arriva all’80% nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2025/2026, che chiuderà il 31 marzo.
Nel periodo ottobre-dicembre 2025 la società irlandese ha messo a segno un utile al netto delle imposte di 115 milioni di euro, in ribasso del 22% su base annua, ma comunque superiore ai 90,2 milioni attesi dagli analisti.
Aggiungendo un onere straordinario di 85 milioni, pari a circa il 33% della multa Agcm, la contrazione passa all’80% circa, anche se Ryanair definisce la sanzione «infondata» e si dice convinta che «verrà annullata in appello».
Il fatturato, invece, è cresciuto del 9% a quota 3,21 miliardi di euro grazie a un incremento del traffico del 6% - con un totale di 47,5 milioni di passeggeri trasportati nei tre mesi - e a un rialzo delle tariffe del 4%.
Secondo l’Antitrust italiano, Ryanair detiene una posizione dominante nel mercato dei servizi di trasporto aereo di passeggeri da e per l’Italia. La compagnia ha quote di mercato significative con il 38-40% dei passeggeri trasportati, in continua crescita.
In più, l’Agcm sostiene che dal 2023 la società ha attuato una strategia che ostacolava l’acquisto di biglietti della compagnia tramite le agenzie di viaggio sia fisiche sia online come eDreams (assistita dallo studio Nunziante Magrone nel procedimento), rendendo più difficile per i consumatori la combinazione dei voli di Ryanair con quelli di altri vettori e con i diversi servizi turistici proposti dalle agenzie per la costruzione di pacchetti.
Controversie legali a parte, Ryanair si aspetta un miglioramento del traffico aereo del 4% nel 2026. I passeggeri trasportati dovrebbero arrivare a 208 milioni e anche le tariffe dovrebbero salire. La stima per il 2026 è di un incremento superiore al 7% stimato in precedenza.
Inoltre, la compagnia prevede di ricevere gli ultimi quattro aerei che Boeing deve ancora consegnare entro la fine di febbraio. Questo, sostiene il ceo O'Leary, «faciliterà una crescita del traffico del 4% a 216 milioni di passeggeri il prossimo anno fiscale 2027». (riproduzione riservata)