Quattordici milioni di euro per aiutare gli studenti a superare i test di ingresso. È questo il bottino del round di serie A della startup di edtech Futura, fondata nel 2020 da Francesco Salvatore, Andrea Chirolli e Lorenzo Pinto, tutti under 30. Il round, il più grande nel settore edtech finora secondo la società, è stato guidato dal fondo francese Eurazeo con United Ventures, Axon Partners Group e alcuni imprenditori del settore digitale. Tra questi i fondatori di Satispay, Dario Brignone e Alberto Dalmasso, e il fondatore di MutuiOnline Alessandro Fracassi. Esce, invece, Zest, l’incubatore nato dalla fusione di Digital Magics e L-Venture: Futura era stata accelerata da L-Venture ed è la prima exit per il nuovo soggetto. Il ritorno per Zest è di circa 15 volte l’investimento iniziale.
Futura propone una piattaforma che utilizza modelli di AI per personalizzare e ottimizzare lo studio. Il sistema è in grado di simulare l’esperienza di un professore e, secondo i dati forniti dalla società, darebbe agli studenti una probabilità di superare di test di accesso 3,5 volte superiore dei metodi di apprendimento classici.
Nel 2022 la startup aveva chiuso un seed round da 1,8 milioni di euro e da allora ha registrato un fatturato in costante crescita. I nuovi fondi serviranno per ulteriori investimenti in AI, oltre che per nuove linee di business e progetti di espansione a livello europeo. Il prossimo anno, in particolare, Futura punta a raddoppiare il suo team, concentrandosi sulla crescita in Italia e Spagna.
«Questo round segna l’inizio di un nuovo capitolo. Ci permetterà di intensificare i nostri investimenti in tecnologia e nelle persone», ha commentato Francesco Salvatore, co-fondatore di Futura. E per il futuro, Futura alza l’asticella: il sogno ora è diventare unicorno - una startup con una valutazione da 1 miliardo - seguendo le orme di Satispay, Scalapay e Bending Spoons. (riproduzione riservata)