Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, in qualità di commissario straordinario ha firmato, il 16 gennaio, l’ordinanza che certifica la conclusione con esito positivo della Conferenza dei Servizi sul progetto del termovalorizzatore di Roma. Con lo stesso atto è stato emanato il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale/Commissariale (Paur), e sono state rilasciate la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia).
Dopo quattro anni di governo cittadino si consegna, così, alla cordata di costruttori capitanata da Acea l’introduzione di diverse condizioni ambientali, quasi un centinaio di prescrizioni e il via libera a procedere.
Solo lo scorso maggio era stata aggiudicata in via definitiva al Raggruppamento di imprese guidato da Acea Ambiente con Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e Rmb la realizzazione del nuovo impianto che sarà in grado di trattare 600mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati e non riciclabili ed è previsto nell’area industriale di Santa Palomba.
Nello specifico, il lavoro istruttorio si è, infatti, concluso con l’introduzione di 11 condizioni ambientali e 97 prescrizioni, che rafforzano l’impianto progettuale la cui esecuzione sarà oggetto di verifica da parte di tutti gli enti coinvolti per competenza. Una parte delle prescrizioni dovrà essere recepita in fase di progettazione esecutiva, che sarà conclusa dal proponente entro i prossimi 30 giorni. Altre indicazioni interesseranno invece la fase di gestione dell’impianto. In particolare, le prescrizioni riguardano le azioni di monitoraggio e controllo, come lo scarico e l’utilizzo delle acque, le emissioni in atmosfera, la tutela del paesaggio, l’utilizzo di fonti rinnovabili e il rispetto del suolo e del sottosuolo.
«Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione del termovalorizzatore che darà finalmente a Roma la possibilità di gestire in autonomia i suoi rifiuti», sottolinea il sindaco Gualtieri. «Non serviranno più discariche e non dipenderemo più dalle altre città d’Europa: grazie ai nuovi impianti, infatti, aumenteremo la quota di raccolta differenziata, risparmieremo soldi e tempo e garantiremo un servizio più efficiente», conclude.
La realizzazione del polo impiantistico del ‘Parco delle Risorse Circolari’, nello specifico, sottolinea il Campidoglio, andrà a completare, insieme ai due biodigestori per il trattamento dell’organico e ai due impianti per il riciclo di carta e plastica, il nuovo sistema integrato dei rifiuti di Roma. Questo consentirà alla città di chiudere in autonomia il ciclo dei rifiuti, migliorare il servizio di raccolta, ridurre in modo strutturale il ricorso al trasporto fuori dalla capitale e generare risparmi significativi per l’amministrazione e quindi per i cittadini. (riproduzione riservata)