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Roma segreta: il weekend da gentleman tra luoghi nascosti, trattorie iconiche e hotel da sogno

Dimentica la solita città da cartolina. Esiste una capitale più intima e sorprendente, fatta di quartieri fiabeschi, musei fuori dagli schemi e scorci che sembrano set cinematografici. E indirizzi gastronomici, tra tradizione  e innovazione 

di Melania Guarda Ceccoli
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Roma è una città che si presta perfettamente a un fine settimana lungo, soprattutto se si decide di guardarla con uno sguardo diverso.

@Caleb Miller _ Unsplash
@Caleb Miller _ Unsplash

Oltre ai monumenti più celebri esiste infatti una capitale più discreta e raffinata: quartieri eccentrici, musei inaspettati, giardini panoramici e ristoranti dove la tradizione gastronomica romana si tramanda da generazioni. Un itinerario da gentleman che parte dalla scoperta della città, passa per la tavola e si conclude in uno degli hotel più eleganti d’Europa.

Che cosa vedere a Roma oltre il turismo di massa

Roma segreta: il weekend da gentleman tra luoghi nascosti, trattorie iconiche e hotel da sogno

Il quartiere Coppedè. Tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento si nasconde uno degli angoli più sorprendenti della città. Il quartiere Coppedè, progettato nei primi anni del Novecento dall’architetto Gino Coppedè, è un piccolo universo architettonico dove convivono Liberty, Art Déco, gotico e suggestioni medievali. Palazzi decorati con mosaici, torri fiabesche, lampioni monumentali e la scenografica Fontana delle Rane creano un’atmosfera quasi cinematografica. Non a caso registi e fotografi lo scelgono spesso come set per film e servizi editoriali.

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La Centrale Montemartini. Per chi pensa di conoscere già tutti i musei romani, la Centrale Montemartini è una sorpresa assoluta. Situata in un’ex centrale elettrica del 1912 lungo la via Ostiense, ospita una straordinaria collezione di sculture romane. Il fascino del luogo nasce dal contrasto: statue classiche di epoca imperiale esposte accanto a turbine, motori e caldaie industriali. Un dialogo tra archeologia e archeologia industriale che rende questo museo uno dei più originali d’Italia.

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Il Giardino degli Aranci e il segreto dell’Aventino. Sull’Aventino, uno dei colli più eleganti e silenziosi di Roma, si trova il Giardino degli Aranci. Da qui si apre uno dei panorami più suggestivi sulla città, con la cupola di San Pietro che domina l’orizzonte. A pochi passi si trova uno dei piccoli misteri romani: il celebre buco della serratura del Priorato dei Cavalieri di Malta. Guardando attraverso la serratura si vede la cupola di San Pietro perfettamente incorniciata da un viale alberato. Un dettaglio quasi surreale che sorprende anche i romani.

Matej Buchla su Unsplash
Matej Buchla su Unsplash

Via Margutta. Per concludere la passeggiata, niente di meglio di Via Margutta, la strada degli artisti. A due passi da Piazza di Spagna, questa via silenziosa è da sempre il rifugio di pittori, scultori e intellettuali. Atelier nascosti, cortili ricoperti di edera e palazzi eleganti raccontano una Roma più intima e sofisticata, lontana dal traffico delle grandi arterie.

Dove mangiare, e dormire, tra eleganza e tradizione

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Café Ginori all’Hotel de la Ville. In cima a Piazza di Spagna, all’interno dell’Hotel de la Ville, il Café Ginori è uno degli indirizzi più eleganti della nuova gastronomia romana. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la storica manifattura Ginori 1735 e lo chef Fulvio Pierangelini. Tavoli apparecchiati con porcellane iconiche, carte da parati della collezione Oriente Italiano e un’atmosfera che ricorda i salotti del Grand Tour. Il menu interpreta la tradizione italiana con leggerezza e precisione: piatti stagionali, ingredienti eccellenti e ricette classiche rilette con stile contemporaneo. (sono assolutamente da provare i Dim Sum. Si, a Roma!) È il luogo ideale per un pranzo raffinato o un tè pomeridiano dopo una giornata tra musei e boutique.

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Armando al Pantheon. Se invece si cerca la cucina romana più autentica, Armando al Pantheon resta una tappa imprescindibile. Aperta nel 1961 e gestita dalla stessa famiglia da tre generazioni, questa trattoria è un’istituzione. La carta celebra la tradizione capitolina: gricia, amatriciana, coda alla vaccinara e abbacchio alla romana, preparati con una cura che ha reso il locale uno dei preferiti da chef, giornalisti gastronomici e romani doc.

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Da Cesare al Casaletto. Per molti è semplicemente una delle migliori trattorie di Roma. Situato nel quartiere Monteverde, Da Cesare al Casaletto unisce cucina tradizionale e rigore gastronomico. Supplì perfetti, carbonara cremosa e una celebre cacio e pepe fanno di questo ristorante una destinazione culinaria per chi vuole scoprire la vera cucina romana contemporanea.

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Le Jardin de Russie e lo Stravinskij Bar all’Hotel de Russie. Tra Piazza del Popolo e Piazza di Spagna, l’Hotel de Russie rappresenta uno degli indirizzi più raffinati della capitale. Oggia parte della collezione Rocco Forte Hotels, conserva un equilibrio raro tra eleganza classica e comfort contemporaneo. Gli interni, progettati dall’architetto Tommaso Ziffer con la consulenza artistica di Olga Polizzi, reinterpretano lo stile romano con tonalità calde, tessuti raffinati e linee pulite che lasciano spazio alla luce naturale. Le camere e le suite sono tra le più luminose della città, molte con terrazze private e viste sui tetti romani o sul celebre giardino interno.

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Ed è proprio questo giardino segreto a rendere l’hotel unico: un grande spazio terrazzato progettato nell’Ottocento dall’architetto Giuseppe Valadier, lo stesso urbanista che ridisegnò Piazza del Popolo. Tra pini mediterranei, roseti e scalinate scenografiche si sviluppa un vero parco urbano nascosto dietro la facciata dell’hotel. Qui si trova anche il ristorante Le Jardin de Russie, dove la cucina dello chef Fulvio Pierangelini propone una raffinata interpretazione della gastronomia italiana.

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Il cuore mondano dell’hotel resta però lo Stravinskij Bar. Aperto sul giardino, è uno dei luoghi più eleganti di Roma per l’aperitivo: cocktail impeccabili, luci soffuse e un’atmosfera che nelle serate primaverili ed estive ricorda quasi un salotto all’aperto. Accanto agli spazi gastronomici, l’hotel ospita anche la De Russie Spa. (Riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 27/04/2026 09:09
Ultimo aggiornamento: 27/04/2026 09:09
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