Roma, il lusso torna a guardare dall’alto: venduto attico da oltre 12 milioni nel cuore monumentale della Capitale
L’Italia torna al centro delle strategie patrimoniali internazionali. Lo dimostra quest’ultima operazione immobiliare: una proprietà unica nel suo genere con vista sull’Altare della Patria, piazza Venezia e sulla Basilica di Santa Maria in Aracoeli
Nel mercato immobiliare di alta gamma, ci sono proprietà che si vendono per il valore, e altre che si acquistano per la loro irripetibilità. È il caso dell’attico appena venduto da Lionard Luxury Real Estate nel cuore monumentale di Roma, una delle operazioni più rilevanti dell’anno nel segmento ultra-prime italiano. Valore dell’operazione: oltre 12 milioni di euro.
Un attico sospeso sulla storia di Roma

Affacciato direttamente su Piazza Venezia, sull’Altare della Patria e sulla Basilica di Santa Maria in Aracoeli, l’immobile occupa una posizione che appartiene più all’immaginario internazionale della città che al semplice mercato residenziale. La proprietà si trova all’interno di un palazzo seicentesco tra il Campidoglio e il Palatino e si sviluppa su più livelli per circa 350 metri quadrati interni, ai quali si aggiungono oltre 250 metri quadrati di terrazze panoramiche.

Gli interni conservano suite originali in stile barocco, in un dialogo sofisticato tra stratificazione storica e comfort contemporaneo. Più che una residenza, un asset da collezione. Di quelli che non seguono il mercato: lo definiscono.
Il nuovo fascino dell’Italia per i grandi patrimoni

L’operazione riflette una dinamica sempre più evidente nel luxury real estate europeo: il ritorno dell’Italia al centro delle strategie patrimoniali internazionali. A sostenere il fenomeno contribuiscono diversi fattori (dalla fiscalità dedicata ai neo-residenti alla ricerca di beni rifugio reali), ma soprattutto la percezione crescente dell’Italia come destinazione stabile, esclusiva e culturalmente unica.

E se Milano continua a rappresentare il polo finanziario e contemporaneo del Paese, Roma esercita oggi un richiamo diverso: identitario, monumentale, quasi irriproducibile. Un mercato che resta ancora competitivo rispetto a Londra, Parigi o New York, ma con un patrimonio architettonico impossibile da replicare.
Ticket medi in crescita e domanda internazionale in accelerazione

I numeri confermano il cambio di passo. Nel primo trimestre 2026, Lionard ha registrato un incremento superiore al 60% nelle richieste di acquisto e una crescita del 56% nei risultati generati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A crescere è soprattutto il valore medio delle operazioni: il ticket è passato da 4,5 a 6,5 milioni di euro, segnando un aumento del 46%. Oggi, inoltre, oltre il 65% della domanda proviene da clientela internazionale.

«Stiamo osservando una crescita molto significativa della domanda internazionale di fascia alta sull’Italia», spiega Dimitri Corti, founder e ceo di Lionard. «Oggi il mercato italiano viene percepito come un contesto stabile, esclusivo e strategico per investimenti patrimoniali di lungo periodo. Roma, in particolare, continua ad attrarre capitali internazionali grazie all’unicità del suo patrimonio immobiliare e a valori che restano competitivi rispetto alle principali capitali globali». (Riproduzione riservata)
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