Ritorno al futuro al volante del pezzo unico GFG Style Peralta S
One-off commissionata da un appassionato, riprende lo stile futuribile della concept Maserati Boomerang realizzata da Giugiaro nel 1972. Monolitica e tecnologica, la nuovissima supercar reintepreta il passato guardando al futuro
Gli anni Settanta lasciano un’impronta nello stile, specie all’inizio del rivoluzionario decennio: particolarmente nel mondo dell’automobile. Nel quale i designer italiani svettano in assoluto, firmando capolavori talmente futuribili da esserlo tuttora. Astronavi a quattro ruote, create distillando l’essenza del tratto a matita, ancora senza computer né intelligenza artificiale. Un tris di assolute eccellenze come esempio: Pininfarina realizza per mano di Paolo Martin l’incredibile Modulo su base Ferrari, Bertone non è da meno: grazie a Marcello Gandini fa sognare con Carabo per Alfa Romeo, dalla mente e dalla mano di Giorgetto Giugiaro con Aldo Mantovani nasce Boomerang, realizzata sulla base di Maserati Bora. Più di cinquant’anni fa, l’aerodinamica estrema di queste concept car la fa apparire pronte per essere proiettate nello spazio. Invece, partiranno a razzo per un viaggio nel tempo, mostrando ancor oggi l’incredibile attualità delle visioni e fermando gli orologi.

Il salto nell’iperspazio, nonché temporale, ci proietta al 2025: la realtà industriale dei designer (e carrozzieri, nonché produttori) dell’epoca è stravolta con cessioni ad altre aziende di Pininfarina e dell’ItalDesign di Giugiaro, mentre di Bertone rimane la splendida collezione da museo. Giugiaro padre e figlio: Giorgetto e Fabrizio, proseguono con GFG Style. Dai loro nomi nasce oggi una particolare one-off: pezzo unico su ordinazione di un facoltoso appassionato messicano, ispirato a quella Boomerang, spesso definita «creazione che va oltre il concetto stesso di automobile» (sopra). Omaggio ai tempi i cui il celebre designer realizza per il Tridente anche auto di produzioni memorabili, come Ghibli del 1967, Bora del ’71 e Merak del ’72.

Visioni che tornano: GFG Style Peralta S, chiamata con il cognome del committente, Carlos Peralta, insieme ai figli Juan Carlos e Nicolas, rielabora e rende guidabili su strada l’astronave di allora. Fabrizio Giugiaro ne è l’artefice, grazie alla struttura aziendale nata dieci anni fa, nel 2015, come società di consulenza stilistica e alla ricchezza delle esperienze di famiglia. Giorgetto e Fabrizio (attivo da trent’anni nel settore, anche architettonico) sono noti nel mondo e hanno impresso il loro cognome nella storia dell'automobile. Avendo progettato e sviluppato più di 200 prototipi e oltre 300 modelli entrati in produzione per numerosi marchi.

Peralta S è la prima one-off griffata GFG Style: sportiva a motore centrale e trazione posteriore, è un'auto futuribile realizzata a mano, con carrozzeria in alluminio a vista lucidato a specchio, amalgamando così la continuità visiva tra superfici vetrate e metalliche, con effetto monolitico.
Si distingue per i numerosi elementi stilistici originali, frutto dell'esperienza e della continua spinta all'innovazione dei Giugiaro: su tutto la spettacolare apertura del “dome”: l’insieme di parabrezza e tetto in un movimento unico. Dream car con forti di stile richiami al passato di Giorgetto Giugiaro, conserva lo stile spigoloso ma armonioso di Boomerang, con linee tese e sagoma a cuneo.

Fabrizio Giugiaro la introduce con queste parole: «Peralta S ha un atteggiamento tipicamente anni Settanta e non ha nulla a che fare con le automobili di oggi. Ho voluto impreziosirla di citazioni, stilemi e richiami a forme di un passato che ha fatto storia, ma è un omaggio anche a mio padre, attraverso la reinterpretazione in chiave moderna dei volumi della Boomerang. Sono decine sportive diventate iconiche che hanno preso spunto da quelle forme, era avanguardia pura. Per me è una dei più incredibili e riusciti esercizi stilistici di Giorgetto».

La vista laterale è caratterizzata dalla silhouette con una sola linea senza interruzioni: muso, tetto, coda con soli due spigoli. Anche dall'alto le superfici sono piatte e continue. Una sola forma, enfatizzata dalla scelta di lasciare l'alluminio lucidato a vista. In pianta si presenta a forma di goccia con chiusura nel posteriore, tutte le fanalerie sono racchiuse e celate sia nel muso che nel posteriore.

Sole parti non in alluminio sono lo spoiler anteriore, il diffusore posteriore e i brancardi laterali, tutti in fibra di carbonio a vista. Il posteriore è caratterizzato dallo spoiler integrato che si alza e dai fanalini sono nascosti al di sotto che creano un effetto shadow light. Da notare l'assenza di portiere tradizionali: l’accesso avviene attraverso il sollevamento di tetto e parabrezza. Si possono sollevare ad ala di gabbiano i finestrini laterali.
Peralta S è realizzata in tre pezzi distinti: cofano, parte centrale in vetro specchiato e posteriore. Telaio e meccanica derivano da Maserati MC 20 le cui caratteristiche tecniche sono rimaste invariate e inalterate, con la collaborazione tecnica di Manifattura Automobili Torino.

Anche gli interni si ispirano agli innovativi materiali degli anni 70. Pelle con effetto cromato metallizzato per sedili, plancia e pannelli. Cura particolare è stata dedicata al disegno degli elementi interni con forme funzionali: i comandi integrati nel volante, i sedili ergonomici e avvolgenti e una consolle centrale con soluzioni molto innovative. Per un altro balzo nel futuro. (Riproduzione riservata)
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