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Entrando a Palazzo Molin del Cuoridoro l'emozione è quella di un tuffo nei fasti veneziani della Serenissima. La bella facciata gotica dell'edificio, del XV secolo e vincolato dalla Soprintendenza per i beni culturali e architettonici, si staglia a due passi dal Teatro La Fenice e da Piazza San Marco, cuore della città lagunare. Dopo due anni di lavori di ristrutturazione e frazionamento il palazzo, che per anni ha ospitato gli uffici di una banca, riapre le porte per accogliere nuovi abitanti. Solo 18 gli appartamenti ricavati, tutti di prestigio, che ora Venice Sotheby's International Realty, è pronta a mettere in vendita. Ma protagonista dell'operazione di recupero architettonico è Patron Capital Italia, marchio italiano del fondo internazionale in genere tarato su operazioni che viaggiano fra 25 e 100 milioni di euro, in cui investono fondazioni universitarie Usa (come il Mit di Boston), colossi industriali (come il re del ketchup Heinz che l'anno scorso ha rilevato quote da Warren Buffett) e vari fondi di private equity. «Nel 2008 abbiamo acquistato l'intero edificio, 3.500 mq, per realizzare dimore storiche complete di tutti i comfort, domotica inclusa, e finiture di pregio», spiega Pietro Boioli, project manager dell'operazione e associate del fondo. I prezzi spaziano tra 8 e 12 mila euro al mq, ovvero dai quasi 600 mila euro del mini-appartamento di 50 mq ai quasi 5 milioni per l'intero piano nobile di 380 mq, impreziosito da un immenso salone che va da un lato all'altro dell'edificio. Per non parlare del maxi-appartamento analogo, al piano di sopra e con tanto di terrazzo, già acquistato da una famiglia londinese. Alcuni degli appartamenti hanno soffitti alti sei metri e bagni in marmorino. Gli interni personalizzabili sono a firma Culti. Completano il tutto il servizio di concierge, il cortile privato con fontana e il lastrico solare con vista sul campanile di San Marco. «Il mattone in Italia torna a riscuotere interesse grazie alla crescente domanda di immobili di prestigio già riscontrata nel 2013 e in costante aumento nel 2014. E Venezia è senz'altro una delle mete che più attrarranno questo tipo di compratori», commenta Ann Marie Doyle di Venice Sotheby's International Realty. «Stiamo gestendo alcune trattative con clienti italiani interessati a investire a Venezia. È un bel segnale di fiducia, soprattutto perché quello veneziano precorre i movimenti degli altri mercati italiani». Più di una trattativa, a oggi, è già sul tavolo, da parte di acquirenti sia internazionali sia italiani, ma sono i primi a puntare sulle abitazioni top dai 2 milioni in su. «Tra gli stranieri, grande interesse soprattutto da inglesi e francesi, mentre gli americani sono spariti e i russi forse non sono ancora pronti a capire Venezia», aggiunge Doyle. Le prospettive di ripresa del mercato immobiliare rendono l'acquisto di un appartamento a Venezia interessante anche per metterlo a reddito. «In questa fascia di mercato si può spuntare un rendimento del 5% lordo, tenendo conto che le spese condominiali si aggirano sui 3 mila euro l'anno, che il riscaldamento è autonomo e che i servizi di concierge hanno un costo a parte», afferma Boioli. «Bellezza e unicità di Palazzo Molin lo rendono un investimento immobiliare molto attraente. Dall'autunno è previsto un aumento della domanda, questo è il momento giusto per acquistare».
Patron Capital, che dalla vendita degli appartamenti conta di incassare circa 35 milioni, ha già fatto altri investimenti a Venezia. Come l'acquisizione dell'ostello della Giudecca, che ora fa parte della catena Generator di Patron Capital. Il gruppo investe su varie tipologie immobiliari, non solo di lusso. «Spaziamo dagli ostelli ai palazzi quattrocenteschi. Il nostro obiettivo è lavorare con banche e imprenditori per risolvere situazioni in sofferenza, cercando al contempo partner e sviluppatori immobiliari con cui avviare iniziative specifiche». Il fondo ha progetti di frazionamenti tra Milano (100 appartamenti a Basilio e altri 15 in Porta Romana), Torino e Roma dove, attraverso la catena Generator, è stato comprato un hotel con l'obiettivo di convertirlo a ostello, mentre a Tarquinia sono in corso lavori di costruzione di piccoli appartamenti all'interno del campo da golf. (riproduzione riservata)