Cresce la voglia di made in Italy nel mondo: moda, cucina, vino, lifestyle, arte e cultura. Spesso anche a prezzi competitivi. Tutti elementi alla base del boom del turismo, ma che si riflettono positivamente anche sugli investimenti nel mattone. Un buen retiro in Italia è sempre più nei desiderata degli stranieri, soprattutto europei, a caccia di un'oasi di pace nella natura tricolore, o di una casa per le vacanze su spiagge assolate piuttosto che sui monti o in riva a uno dei grandi laghi. Ma l'interesse è forte anche da parte di chi acquista per investimento, nelle metropoli come nelle città d'arte o nelle mete turistiche più rinomate. Secondo quanto emerge dall'osservatorio sugli acquisti degli stranieri in Italia nel 2023 stilato da Scenari Immobiliari, «nell'ultimo anno, dopo il lungo stop subito a causa della pandemia, il flusso di acquisti di case in Italia da parte di famiglie straniere è ripreso con forza, riportandosi sui livelli pre Covid, anzi superandoli».
In cifre, sulla base dei dati raccolti a livello locale, il 2023 si è chiuso con 7.500 acquisti, di fatto riportandosi sui massimi della fine dello scorso decennio». Il valore complessivo delle abitazioni acquistate dagli stranieri nel 2023 si attesta a 4,8 miliardi di euro, cifra cui non ci si era più avvicinati dal 2017, quando il totale era stato di 4,4 miliardi a fronte di 8.200 case acquistate. Da lì in avanti si era assistito a una leggera contrazione del mercato, fino al crollo a soli 800 milioni e 1.700 operazioni del 2020, l'anno del lockdown, per poi lentamente risalire nel 2021, e più decisamente l'anno dopo (3,2 miliardi di euro). Fino appunto al record di quest'anno. L'osservatorio non include gli acquisti effettuati da investitori istituzionali o società, ma solo da privati e solo nel residenziale. Gli acquirenti spaziano su case di tutte le tipologie e fasce di prezzo, ma con una preponderanza di quella medio-alta. L'esborso medio nell'ultimo anno si è infatti attestato intorno ai 640 mila euro, il più alto degli ultimi anni, una media piuttosto elevata che include dal piccolo appartamento al mare a ville e masserie fino all'appartamento di lusso nel centro di Roma o in un palazzo storico di Firenze o Venezia.
Ma da dove arrivano gli acquirenti internazionali? «In realtà un po' da tutto il mondo, anche se indubbiamente la parte del leone la fanno i tedeschi, seguiti, ma a grande distanza, dagli americani, tra l'altro da poco tornati a riaffacciarsi in Italia», sottolinea l'analisi di Scenari Immobiliari. Ben il 70% dei compratori viene infatti dalla Germania, percentuale in progressivo aumento, considerando che dieci anni fa si attestava al 50%. Come accennato, al secondo posto si attestano gli acquirenti provenienti dagli Stati Uniti, oggi il 12% del totale, ma in crescita già dal 2022 (quando erano arrivati al 10%), avvantaggiati dal rafforzamento del dollaro rispetto all'euro. Seguono al terzo posto i cittadini britannici, che costituiscono il 5% del mercato, seguiti da francesi (2%) e svizzeri (1%), tutti in costante calo. Scomparsi infine (come prevedibile) i russi, mentre si assiste a un timido ritorno degli acquirenti asiatici.
Secondo le rilevazioni di Scenari Immobiliari i tedeschi comprano soprattutto case sul lago di Garda e nella riviera romagnola, da sempre le loro mete preferite. Ma nel tempo hanno messo nel mirino anche tenute nelle zone collinari del centro Italia dove produrre vino o olio, e casali al sud. Gli americani preferiscono invece le città d'arte, Roma, Firenze o Venezia, mentre inglesi e francesi si indirizzano verso la Liguria e la Toscana. Rispetto a dieci anni fa comunque la mappa degli acquisti è molto più articolata, con notevoli cambi di posizione in classifica. Toscana e Lazio hanno perso la prima posizione (nel 2015 calamitavano rispettivamente il 22% e il 19% degli acquisti), mentre oggi si fermano al 10%. E molte posizioni ha perso anche l'Umbria, scesa dal 10% al 2% in termini di investimenti assorbiti. Al loro posto si sono fatte avanti Puglia e Sicilia, su cui oggi si concentrano il 25% e il 20% degli acquisti residenziali di matrice straniera. Ma cresce anche la Sardegna, cui oggi si indirizzano il 10% degli investimenti, dopo alcuni anni di scarso appeal.
Più in dettaglio, la Puglia (specie il Salento) è la regione che raccoglie un quarto degli acquisti, ma la Sicilia è la meta emergente, con il doppio degli acquirenti rispetto a dieci anni fa. I nuovi flussi di acquisti si indirizzano verso le zone più meridionali dell'isola, come Siracusa e Noto. Ma di grande appeal risulta anche Pantelleria. Toscana e Lazio restano un evergreen, grazie anche al fatto che ad attirare acquirenti sono sia le città e cittadine sia le zone interne, dove comprare casali e piccole fattorie. «Un quadro insomma variegato», sintetizza Scenari Immobiliari, «che evidenzia prospettive per il 2024 decisamente positive».
Come dimostra la crescente presenza di agenzia internazionali (da Sotheby's a Engel Volkers fino alla società di Warren Buffet) molto interessante per gli stranieri resta il mercato delle abitazioni di lusso, dalle ville sul lago di Como a quelle in Sardegna, dalle masserie in Puglia ai bagli siciliani, tutte proprietà oggi carissime e quasi introvabili. Per non parlare di mete da sogno come Portofino e Capri. Bene anche gli appartamenti in palazzi storici. A Milano e Roma per esempio gli immobili più gettonati sono i palazzi del centro storico. «Ma nel capoluogo milanese molto desiderati sono anche gli appartamenti di nuova costruzione nelle vie del lusso o in trophy building», sottolinea l'ultimo rapporto di Vincenzo Monti Prestige.
«Preferite le case già ristrutturate, meglio ancora se in stile contemporaneo. Gli stranieri che comprano casa a Milano sono soprattutto alla ricerca di grandi appartamenti agli ultimi piani, almeno di 200-250 metri quadrati, con ampi terrazzi e spazi aperti. Le zone più richieste sono il Quadrilatero della Moda, Brera, l'area di Via XX Settembre e Corso Magenta, ma anche i nuovi quartieri di Porta Nuova e Citylife. Fuori città la domanda estera continua a concentrarsi su zone tradizionali come il Lago di Como in Lombardia, oppure le colline in provincia di Perugia e di Lucca. Toscana, Marche, Puglia e Campania, specie la Costiera Amalfitana, sono le mete preferite per le famiglie straniere in cerca di un buen retiro». (riproduzione riservata)