Nonostante ciò i morsi della crisi non hanno certo smesso di farsi sentire: la ripresa per ora è a macchia di leopardo nonché molto selettiva, e gli incrementi di transazioni e prezzi sono a dir poco timidi. Insomma, secondo quanto emerge dall'analisi sul mercato delle case al mare del Centro Studi di Casa.it, ci troviamo davanti a un mercato molto diverso da quello che conoscevamo.
Le differenze rispetto al passato sono presto dette: oltre che nei numeri (aumento di domanda, transazioni e quotazioni), ancora molto lontani da quelli pre crisi, oggi a muovere i potenziali compratori sono soprattutto i prezzi e i mutui molto convenienti, uniti certo alle migliorate prospettive dell'economia. Per questa ragione il mini rimbalzo non ha toccato per ora le mete o le aree più note e prestigiose. Anzi queste ultime al momento soffrono anche per la latitanza di parte dei compratori esteri, per esempio i russi, in passato tra i principali estimatori delle case al mare di lusso.
Per tutte queste ragioni a livello regionale la ripresa sta interessando Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Puglia e Sicilia, mentre non si intravvede in Toscana, Sardegna, Lazio, Abruzzo e Campania, mentre tra le singole mete in via di risveglio non compare nessuna delle località top, da Forte dei Marmi a Portofino, da Capri alla Costa Smeralda.
In cifre, «tra le regioni del Nord Italia la Liguria, in particolare nei comuni di Levante e di Ponente delle province di Imperia e La Spezia, sta dando interessanti segnali di ripresa, con le compravendite che crescono del 5% rispetto all'anno scorso», spiega Alessandro Ghisolfi di Casa.it. «Nell'area del Golfo del Tigullio, in provincia di Genova, le vendite si sono riaccese solo in pochi comuni come Moneglia, Lavagna e Chiavari, mentre nelle località più care come Santa Margherita, Rapallo e Portofino i mercati restano ancora negativi. Sul fronte delle quotazioni la notizia è che non si registrano più discese ma variazioni dello 0,5% a un anno fa».
Nella riviera di Ponente la ripresa della domanda interessa più comuni a partire da Arenzano, Loano, sino ad Alassio, Sanremo e Diano Marina. Gli scambi stanno tornando in positivo e i prezzi salgono anche del 2%, grazie anche a una maggiore offerta di case nuove. Anche in Veneto, un litorale premiato anche nel 2015 con otto Bandiere Blu (Bibione, Caorle, Eraclea Mare, Jesolo, Cavallino, Sottomarina, Lido di Venezia e Rosolina), le comravendite sono tornate a salire dell'8%. Molto vivaci per aumento di domanda e transazioni sono soprattutto Jesolo, Caorle e Cavallino-Treporti. Stabili le quotazioni.
In Romagna la provincia di Ferrara con i Lidi delle Nazioni e degli Estensi ha visto crescere gli scambi del 5% rispetto all'anno passato, mentre in provincia di Ravenna e Rimini la crescita si attesta intorno al 4%. Prezzi ancora in fase di assestamento, con variazioni annue dell'ordine dello 0,5%.
La regione che sta ancora faticando a uscire dalle secche della crisi è la Toscana: «La domanda è ancora debole e l'offerta risulta in abbondante surplus, con tempi di vendita oltre i 12 mesi», aggiunge Ghisolfi. I prezzi delle principali località costiere della Toscana stanno però rallentando molto la discesa e probabilmente troveranno un equilibrio entro l'anno. Ancora debole la domanda di pregio che si focalizzava soprattutto a Forte dei Marmi (i famosi russi) creando però un effetto trascinamento in tutta la zona».
Nel centro positive le Marche, soprattutto Sirolo e Numana.
Debole invece il Lazio dove i prezzi sono scesi di un altro 2,5%.
Puglia e Sicilia sono invece le regioni che stanno dando la scossa al mercato delle seconde case nel Sud. Sono numerose le località con andamento positivo delle compravendite e prezzi in assestamento. In Puglia fanno meglio le province di Bari, Foggia e Lecce (e in particolare Porto Cesareo, Vieste, Monopoli, Trani e Polignano Mare), mentre Barletta, Brindisi e Taranto rimangono deboli. Nelle mete meno note i prezzi restano sotto i 2 mila euro al mq.
«Infine la Sicilia batte la Sardegna», conclude Ghisolfi. Mentre nella prima domanda e transazioni stanno tornando in positivo, specie nelle province di Messina e Catania, nella seconda il mercato resta debole, dalla Costa Smeralda alla provincia di Cagliari. In Sicilia i prezzi sono rimasti bassi in questi anni, a scapito anche delle nuove costruzioni che hanno risentito maggiormente della crisi. (riproduzione riservata)