Una tragedia ha colpito questa mattina (8 luglio) l’aeroporto di Orio al Serio, dove un uomo di 35 anni è morto dopo essere stato risucchiato da uno dei motori di un aereo in fase di rullaggio, poco prima del decollo. L’incidente è avvenuto intorno alle 10:20, provocando la sospensione immediata di tutte le operazioni di volo nello scalo bergamasco.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima, che risiedeva non lontano dall’aeroporto, sarebbe arrivata in auto e, per ragioni ancora in fase di accertamento, avrebbe forzato una porta di sicurezza nella zona arrivi. Dopo aver eluso i controlli ed essere stato inseguito dagli steward, l’uomo ha raggiunto la pista, dirigendosi verso l’aereo.
Alcuni testimoni oculari riferiscono di aver visto l’uomo lanciarsi verso le protezioni del motore destro per poi aggirare il velivolo e finire davanti al motore sinistro, in funzione, che lo ha risucchiato. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un gesto volontario, ma tra le ipotesi al vaglio della Polaria e della Squadra mobile vi è proprio quella del suicidio. Sul posto sono intervenuti anche la polizia scientifica e il pubblico ministero di turno, Letizia Aloisio.
La scena, descritta con toni drammatici da chi ha assistito al fatto da un aereo in fase d’imbarco a poca distanza, ha lasciato passeggeri e personale sconvolti. «Stavamo salendo le scale dell’aereo e abbiamo visto tutto. È stato agghiacciante», ha raccontato uno dei testimoni.
La Sacbo, società che gestisce l’aeroporto, ha confermato che è in corso un’indagine interna in collaborazione con le forze dell’ordine per comprendere come sia stato possibile accedere a una zona così sensibile dello scalo.
Nel giugno 2023 a San Antonio, in Texas, un dipendente dell’aeroporto di 27 anni si era tolto la vita lanciandosi verso il motore di un velivolo della Delta da poco atterrato, finendo risucchiato e tranciato dall’unico motore che in quel momento era acceso.
Nel gennaio 2024 all’aeroporto di Salt Lake City, in Utah, un passeggero 30enne con disturbi bipolari in attesa di imbarco era sfuggito ai controlli e si era lanciato verso il motore di un Airbus A220 Delta in fase di rullaggio sulla pista, morendo all’istante.
A maggio del 2024, un dipendente aeroportuale si era suicidato a Schipol, vicino Amsterdam, lanciandosi verso il propulsore di un Embraer 190 della Klm che stava per decollare. Sarebbe stato invece un incidente la morte di una rampista aeroportuale di 34 anni che il 31 dicembre 2022 era stata risucchiata nel motore di un aereo al Montgomery Regional Airport, in Alabama, probabilmente per un’imprudenza dovuta a problemi cognitivi. (riproduzione riservata)