Il Ftse Mib chiude in rialzo e a fine giornata avanza dell'1,09%. Il clima sui mercati resta tuttavia improntato alla cautela, con gli investitori che monitorano l'escalation delle tensioni in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi statunitensi in Iran. A pesare sul sentiment contribuisce anche il forte rialzo dei prezzi del petrolio registrato nel corso della settimana, che ha riacceso i timori sul fronte inflazionistico.
Sul fronte macro da segnalare che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 215.000 unità, in calo di 2.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è aumentato di 8.000 unità a quota 1,814 milioni.
A piazza Affari, rimbalzano Stm (+7,15%), con gli investitori che invertono la recente ondata di vendite che ha colpito il settore dei semiconduttori, e Prysmian (+2,44%) che ieri ha comunicato di aver ha messo in funzione una nuova macchina per l'interro - un aratro ad alte capacità di ultima generazione - dei cavi sottomarini.
Debole Stellantis (-0,43%), su cui B.Akros ha abbassato il giudizio da buy a neutral, e ridotto il target price da 9 a 5,5 euro.
In calo i titoli della difesa: Leonardo cede il 2,21%, Fincantieri il 2,83% e Avio il 3,9%. Su quest'ultima, il cda ha esercitato la delega per l'aumento di capitale sociale, per un importo nominale massimo pari a circa il 7% del capitale, finalizzato all'ingresso di Advent.
Tra i bancari, bene Unicredit (+2,34%) e Mediobanca (+2,44%) mentre nel resto del listino brilla Piaggio (+5,85%) che ha registrato circa 150.000 vendite nel secondo trimestre, segnando un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel semestre, le consegne globali sono state pari a circa 258.500 veicoli, con un incremento pari all'8,5% rispetto ai 238.400 veicoli venduti al 30 giugno 2025.