Il Ftse Mib rimbalza dell'1,95% a 45336 punti, dopo due giorni consecutivi di forti ribassi in scia alle implicazioni derivanti dal conflitto in Medio Oriente.
Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti l'indice che misura il volume delle richieste di mutui è cresciuto dell'11% nella settimana terminata il 27 febbraio, dopo l'incremento dello 0,4% del dato precedente. Sempre negli Usa, l'indice Pmi finale dei servizi è stato rivisto al ribasso a 51,7 punti a febbraio, rispetto ai 52,3 punti della stima preliminare. Il dato si colloca al di sotto dei 52,7 punti registrati nel mese precedente.
A piazza Affari, rally di Lottomatica (+14,95%) sostenuta da una serie di rialzi dei target price dopo la pubblicazione dei conti 2025.
Tra i bancari, il cda di Banco Bpm (+2,28%) ha approvato all'unanimità la presentazione di una lista di 20 candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione della banca con la conferma del presidente Massimo Tononi e dell'ad Giuseppe Castagna.
B.Mps ha perso l'1,2%: dopo una lunga riunione di ieri il comitato nomine della banca senese avrebbe deciso di escludere il ceo uscente, Luigi Lovaglio, dalla lista che il cda presenterà per il rinnovo di aprile. Sotto pressione anche Mediobanca (-1,58%).
Positiva Finecobank (+0,13%) con l'approvazione del nuovo piano industriale 2026-2029 che "definisce le fondamenta di un nuovo ciclo di crescita", puntando sulla "innovazione tecnologica basata sull'ai per amplificare i risultati" con eps, raccolta netta e nuovi clienti visti "ad un tasso di crescita annuale composto previsto low double digit".
Conti per Italgas (+0,77%), che ha chiuso il 2025 con un utile netto di gruppo adjusted pari a 674,5 milioni di euro (+33,1% a/a) e ricavi totali per 2,535 miliardi di euro (+45,7% a/a).
Riprendono gli acquisti anche sul lusso dopo le ultime due giornate negative: Moncler (+2,19%), B.Cucinelli (+2,72%), S.Ferragamo (+1,25%.
Fuori dal paniere principale, Maire ha messo a segno un rialzo del 6,79% dopo la pubblicazione dei conti 2025 e l’aggiornamento del piano industriale. Il gruppo ha archiviato l’esercizio con ricavi ed Ebitda superiori alla guidance fornita al mercato, raggiungendo il risultato netto più elevato della propria storia. Nel medio-lungo termine, l’incremento della domanda globale di energia dovrebbe continuare a sostenere la crescita del gruppo, che ha inoltre rivisto al rialzo i target a 10 anni presentati nel 2025.