«Fatti due conti, nel primo semestre del 2014 il volume complessivo degli investimenti commerciali, ovvero uffici, alberghiero, logistica e retail, in Italia si è attestato a 1,73 miliardi di euro, quasi in linea con i valori registrati nello stesso periodo dello scorso anno, pari a 1,84 miliardi», ha spiegato Simone Roberti, responsabile dell'Ufficio studi di Bnp Paribas Real Estate in Italia. «A far ben sperare è il fatto che, dopo un avvio stentato, l'andamento delle transazioni ha segnato una forte accelerazione dalla primavera, tra aprile e giugno, con operazioni concluse superiori al miliardo di euro. Tra queste, il portafoglio paneuropeo di Carrefour venduto da Klepierre e il centro commerciale Fiumara di Genova acquistato da Allianz e Ing».
La nota positiva è che il trend sembra destinato a continuare anche nei mesi a venire con un volume complessivo di transazioni attese capace di riportare il totale annuo degli investimenti a ridosso dei 5 miliardi. Dalle informazioni preliminari che circolano sul mercato, infatti, risultano diverse le operazioni di valore superiore ai 100 milioni di euro previste per la seconda parte del 2014. A partire dall'acquisto ventilato da parte di Blackstone di 800 milioni di euro del fondo Fip gestito da Investire Immobiliare sgr. Si tratta di una ventina di immobili tra uffici ministeriali, caserme e uffici della Guardia di finanza in tutta Italia che andrebbero ad aggiungersi al ricco portafoglio di asset di pregio confluiti nei mesi scorsi nelle mani del gigante americano guidato da Stephen Schwarzman: dalla sede del Corriere della Sera di via Solferino a Milano al Palazzo dell'Informazione in piazza Cavour, trophy asset del fondo Atlantic 1 gestito da Idea Fimit su cui Blackstone ha lanciato un'opa nel febbraio scorso.
Ma a muovere le acque arriveranno anche i 310 milioni di euro di quote del fondo Olinda gestito da Prelios Sgr che dovrebbero passare definitivamente (l'operazione è già stata preannunciata e deve essere solo perfezionata dopo le procedure di rito) sotto il controllo di Axa Reim: più di 40 immobili tra negozi, strutture commerciali e cinema multisala distribuiti tra le città di Milano, Torino, Novara, Reggio Emilia, Bologna e Bergamo, oltre a una serie di centri minori.
Ma ad arrotondare gli investimenti esteri dell'anno in Italia (gli acquirenti principali per ora sono tutti internazionali) contribuiranno anche i 200 milioni di euro che Gic Real Estate sembra disposto a sborsare a Cbre Global Investors per portarsi a casa l'altra metà del centro commerciale Roma Est a pochi passi dal Grande raccordo anulare sulla direttrice Roma-L'Aquila: una struttura di 136 mila metri quadrati di superficie con 220 negozi e un complesso cinematografico multisala, oltre a numerose aree dedicate alla ristorazione e un ipermercato Panorama di 24 mila metri quadrati.
Sempre in tema di shopping centre, Sonae Sierra dovrebbe cedere il 90% delle quote del Centro Commerciale Le Terrazze di La Spezia a Union Investment per 150 milioni di euro, mentre la galleria commerciale «8 Gallery» del Lingotto di Torino di proprietà di Cbre Global Investors passerà di mano per 80 milioni entrando a far parte degli asset di Gwm-Pimco.
Infine, tra le operazioni superiori ai 100 milioni di euro appena concluse figura l'acquisto di 14 villini del Portfolio Roma di Unicredit da parte di Colony Capital per 140 milioni e l'immobile uso uffici Santa Margherita di Milano di proprietà di Tishman Speyer per cui il Fondo del Qatar sembra che abbia investito 110 milioni. Due cose mancano però ancora per una vera crescita negli investimenti nel mattone tricolore: un ritorno di interesse per il settore uffici (per ora gli acquisti riguardano quasi esclusivamente immobili commerciali), e che anche gli investitori italiani tornino sulla scena. (riproduzione riservata)