Progetti di rigenerazione di parti di città che puntano sulla ricucitura al contesto di riferimento e sul miglioramento dell'accessibilità. La tendenza a questo tipo di innovazione emerge chiaramente dagli esiti del Premio Urbanistica, il concorso indetto dalla rivista scientifica dell'Istituto Nazionale di Urbanistica che dal 2006 seleziona i progetti preferiti dai visitatori di Urbanpromo, l'evento nazionale di riferimento per la rigenerazione urbana organizzato dall'INU e da Urbit. I vincitori, tra i progetti che hanno partecipato alle edizioni 2020 e 2021, sono stati scelti attraverso un referendum online. La premiazione dei progetti vincitori si terrà nell'ambito della 19esima edizione di Urbanpromo, Progetti per il Paese, che si svolgerà a Torino dall'11 al 14 ottobre.
Tra i vincitori nella categoria «Rigenerazione ambientale, economica e sociale» c'è Supernova che ha presentato il progetto «La rigenerazione della Necchi di Pavia»: coinvolge 11 ettari di territorio e di aree dismesse nel cuore della città storica. Un processo molto complesso in cui sono messe a sistema le più diverse istanze: da quelle degli stakeholder dagli enti territoriali a quelli preposti alla tutela dell'ambiente), a quelle delle associazioni e dei cittadini, fino a quelle del mercato. Mix funzionale, connessioni sia a livello metropolitano che a livello locale, qualità ambientale, recupero della memoria dei luoghi, attenzione all'uso delle risorse, impegno verso i temi dell'adattamento ai cambiamenti climatici, ricucitura con il Naviglio e il contesto circostante, ma soprattutto bellezza sono le parole chiave che guidano il progetto. «La qualità insediativa, le alte prestazioni ambientali degli edifici e degli spazi aperti, la mobilità sostenibile, le connessioni con Milano, il centro, il Policlinico e l'Università e, infine, la compresenza di attività residenziali, terziarie, ricettive, commerciali, ma anche per lo sport e l'intrattenimento, renderanno questo nuovo quartiere vivo e accessibile a tutta la comunità», spiegano i progettisti.
Nella categoria «Innovazioni tecnologiche per la gestione urbana» ha prevalso invecei il Comune di Imola che ha presentato il progetto PINQuA «Rigenerazione del quadrante urbano nord – ferrovia porta della città di Imola», che vede gli ambiti produttivi dismessi a cavallo della ferrovia come bacino di aree da riconvertire a quartieri residenziali, ampliando la disponibilità di alloggi pubblici e potenziando il sistema del verde e della mobilità sostenibile. La matrice che collega e organizza tutti gli interventi di rigenerazione urbana, mettendoli in comunicazione tra loro e con i servizi, è un'infrastruttura verde data dalla sovrapposizione del sistema di piste ciclopedonali e quello delle aree verdi, come parchi urbani, giardini, filari di alberi, aree di riforestazione o di risulta del sistema viario. Questo sistema migliora la resilienza della città rispetto a fenomeni di isola di calore, eventi di pioggia intensa, fornendo comfort alle persone, socialità, fruibilità, vivibilità degli spazi pubblici e stili di vita sani, in un'ottica di città dove tutto è a portata di mano.
Tra i vincitori della categoria «Nuove modalità dell'abitare e del produrre» rientra il Comune di Treviso con «Treviso, San Liberale: Parco Abitato» che parte dalla possibilità di una rigenerazione urbanistica e sociale nel quartiere di San Liberale e provvede a ricucirne il tessuto con gli spazi limitrofi e il centro storico. Un importante traguardo sarà quello della valorizzazione dello spazio identitario centrale del quartiere, a mezzo dell'inserimento di servizi che fungeranno da catalizzatori sociali sia per i cittadini che per i principali stakeholder, unitamente all'innesto di nuove connessioni che puntano a creare una rete di prossimità (rete dei 15 minuti) collegata con una matrice di mobilità lenta parallela, finalizzata a unire le progettualità con le realtà territoriali presenti nel tessuto urbano e il centro storico, avvalendosi di rinnovati percorsi protetti e sostenibili. (riproduzione riservata)