Monti Riffeser ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto su Monrif, casa editrice quotata all'Euronext Milan dal 1986 (pubblica, fra gli altri, QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino a Bologna, La Nazione a Firenze, Il Giorno a Milano), dedotte le 149.477.539 azioni, rappresentative del 72,393% del capitale, detenute dall’offerente e dalle persone che agiscono di concerto, oltre alle 2.668.880 azioni proprie, rappresentative dell’1,293% del capitale. Di conseguenza, l'opa ha a oggetto massime 54.335.197 azioni Monrif pari al 26,315% del capitale. Monti Riffeser riconoscerà un corrispettivo pari a 0,05 euro per azione, il prezzo incorpora un premio del 28,5% rispetto al valore di chiusura di Monrif nella seduta del 26 settembre 2024, pari a 0,0389 euro. L’offerta è finalizzata a ottenere la revoca delle azioni Monrif dalla quotazione da Piazza Affari (delisting).
Il gruppo detiene anche asset immobiliari come i Monrif Hotels, Editoriale Immobiliare e Compagnia Agricola Finanziaria Immobiliare e controlla il 90% di Poligrafici Printing, società dell Egm che capitalizza 10 milioni di euro (venerdì il titolo apre in rialzo del 2,5% a 0,33 euro), mentre Monrif vale sul mercato 8,3 euro, meno della controllata. Il mercato ora si chiede se la famiglia Riffeser non intenda delistare anche questo titolo da Piazza Affari.
La società è in mano, per la quota di maggioranza, a Monti Riffeser (37,29%). La famiglia Riffeser, come spiegato nella nota ai mercati, agisce di concerto con ADV Media Srl (Andrea Della Valle, ha l’8,11%), Tamburi Partners (6,13%), Future (4,64%), Fondazione Cassa di risparmio di Trieste (4,05%), Andrea Leopoldo Riffeser Monti (0,69%), DDV (Diego Della Valle, 0,40%), Matteo Riffeser Monti (0,18%), Sophie Patricia Ghislaine Lundstrom (0,105%), Bruno Riffeser Monti (0,054%). (riproduzione riservata)