skin track
Ridurre i costi? Dbrs: una sfida ardua per le banche europee
Analisi Leggi dopo

Ridurre i costi? Dbrs: una sfida ardua per le banche europee

di Marco Vignali
14 gennaio 2021, 10:40

Per Dbrs Morningstar ridurre i costi sarà difficile per la necessità di investire in infrastrutture. Il trend di minori ricavi continuerà nel 2021 a causa dei tassi ultra-bassi. Attese diverse operazioni di consolidamento. Crescono i depositi dei clienti, stabili i livelli patrimoniali. Ma occhio al deterioramento della qualità degli attivi

Le prospettive per le banche europee rimarranno impegnative anche quest'anno, secondo l'agenzia di rating Dbrs Morningstar. "Ci aspettiamo che la pressione sui ricavi alla quale gli istituti di credito sono stati soggetti nel corso del 2020 possa continuare anche quest'anno. Dato il difficile contesto delle entrate e a causa di tassi decisamente bassi, la riduzione dei costi operativi rimarrà la priorità principale ed è probabile che la necessità di migliorare i propri rendimenti porti a un ulteriore consolidamento interno in diversi Paesi", si legge nel report dell'agenzia di rating.

Sulla base del campione di banche analizzato da Dbrs Morningstar, che comprende 40 tra i maggiori istituti europei, i ricavi totali nei primi nove mesi del 2020 sono diminuiti di circa il 5% rispetto allo stesso periodo del 2019, in gran parte influenzati dalle chiusure nel secondo trimestre dello scorso anno e trainati sia da minori margini di interesse (net interest income) sia da minori entrate derivanti da altri redditi (other income).

In uno scenario moderato, Dbrs Morningstar prevede che il pil europeo rimbalzerà nel 2021. Tuttavia, le banche potrebbero inasprire i propri criteri di concessione di prestiti a causa del contesto ancora difficile, limitando in tal modo la crescita dei ricavi. In uno scenario definitivo sfavorevole dagli analisti, le prospettive si configurano come ancora più critiche.

"L'ultimo rapporto pubblicato il 25 novembre 2020 sulla Financial stability review della Bce indica che i volumi di prestiti potrebbero contrarsi nell'area dell'euro sia nel 2021 sia nel 2022. La crescita dei prestiti alle imprese potrebbe continuare a essere sostenuta da regimi di finanziamento pubblico e da garanzie a breve termine, compensando in parte l'impatto negativo delle chiusure. Tuttavia, tra tassi ultra-bassi, costi di finanziamento potenzialmente più elevati e altre entrate, come le commissioni nette, penalizzate dai lockdown, è probabile che la pressione sulle entrate continui anche durante quest'anno", ha avvertito l'agenzia.

Proprio a causa del difficile contesto, rimane fondamentale per le banche europee ridurre ulteriormente i costi operativi. Secondo gli analisti, si tratta di una sfida ardua, data la necessità di continuare a investire in infrastrutture, come il fintech, e alla luce dei costi di regolamentazione e conformità. Il consolidamento può portare a economie di scala, quindi contribuire a ridurre la base di costo". Il consolidamento interno è già in corso in alcuni Paesi e Dbrs Morningstar si aspetta che questa tendenza continui, in particolare in Spagna e in Italia, anche se "il consolidamento transfrontaliero rischia di rimanere difficile a causa della mancanza di una piena unione bancaria in Europa, un sistema comune di deposito e un mercato unico dei capitali".

Nonostante l'epidemia di coronavirus abbia causato gravi perturbazioni economiche in tutta Europa, i prestiti in sofferenza (Npl) non hanno ancora registrato un aumento significativo grazie a moratorie, regimi di finanziamento statale e garanzie. Tuttavia, "è chiaro che le perdite sui prestiti aumenteranno al termine del sostegno pubblico e la traiettoria dei non performing loans continuerà a dipendere dalla durata delle restrizioni economiche, dall'impatto economico generale e da eventuali misure di sostegno supplementari", evidenziano gli analisti.

Nel frattempo, le posizioni di finanziamento delle banche europee restano stabili. Diverse banche hanno segnalato un notevole aumento dei depositi dei clienti e da Dbrs Morningstar si aspettano che questa tendenza continui. Anche i livelli patrimoniali complessivi sono rimasti solidi nonostante gli utili più deboli, in parte grazie ai divieti di distribuzione dei dividendi e all'allentamento dei requisiti normativi, tuttavia "ci aspettiamo che un deterioramento della qualità degli attivi provochi un aumento delle attività ponderate per il rischio e minore generazione di capitale interno nel 2021", concludono gli esperti di Dbrs Morningstar. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza