Ma quali sono le aree più interessate dal fenomeno degli affitti? Al di là delle zone indicate da Idealista, il crescente flusso di studenti universitari che fanno rotta su Milano ha determinato un aumento della domanda di appartamenti (per lo più mono e bilocali) nelle zone di Città Studi e Bocconi. Seguono poi le aree centrali di Pagano e Brera, sostenute da famiglie in cerca di soluzioni abitative di pregio e di metratura medio-grande. Nelle aree meno centrali si riscontra invece una tenuta dei canoni nell'asse tra via Mecenate e via Ripamonti. «In tutte queste zone i rendimenti da affitto di un appartamento di 50-70 metri quadrati, oggi variano tra il 4,6 e il 5,2% lordo annuo», continua Ghisolfi. Anzi, secondo l'esperto il ritorno all'affitto osservato a Milano è un trend che potrebbe investire l'intero Paese. Risultato: è possibile un appiattimento della curva dei rendimenti derivante appunto dalla stabilizzazione dei valori di acquisto e dall'arresto della discesa dei canoni di locazione.
A beneficiare per primi di questa tendenza saranno i proprietari di case nella Capitale grazie a un incremento atteso della domanda di appartamenti in affitto legato al Giubileo. L'arrivo di milioni di pellegrini da tutto il mondo consentirà di ridare slancio al mercato delle locazioni, che pure gode di un intensa domanda grazie al flusso di turisti, studenti, lavoratori, politici e tanti altri che approdano ogni anno in città.
Ciò non ha impedito infatti, specie nell'ultimo anno, una vera caduta dei canoni, che nell'ultimo anno hanno accusato una flessione di quasi il 6%. Colpa di un eccesso di offerta che sta ingolfando il mercato, un' offerta peraltro di abitazioni di scarsa qualità che ha innescato una spirale ribassista sui prezzi da parte dei proprietari nel tentativo di chiudere un contratto. «Tra i quartieri di Roma più richiesti, i canoni di locazione per un appartamento di 80-100 metri quadri in buono stato variano da un minimo di 1.500 euro in zona Trastevere fino a un massimo di 4.500 euro in piazza di Spagna o in piazza Navona», continua Ghisolfi, secondo cui un certo fervore si registra anche attorno ai grandi centri universitari (Nomentana, Balduina) e ospedalieri (la zona intorno al Vaticano, il quartiere Tiburtino, la zona Aurelia e il Lungo Tevere Aventino e Testaccio). «Il rapporto fra canoni e prezzi di vendita degli ultimi anni ha favorito un rialzo dei rendimenti», ammette Ghisolfi. «In proporzione i prezzi sono scesi di più rispetto ai canoni favorendo una ripresa della redditività di un investimento immobiliare». Nei quartieri periferici il rendimento lordo annuo supera oggi 5%, come risultato del forte calo dei prezzi rispetto ai canoni. Nelle macro aree del centro città, invece, il rendimento medio annuo si attesta oggi attorno al 4,1% che sta a significare, approssimativamente, una rendita netta del 2,6%. (riproduzione riservata)