Il Ftse Mib chiude al ribasso la seduta odierna, segnando -0,71% a 44456 punti. Il focus resta sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente con i prezzi del petrolio che continuano a salire, oscillando attorno ai 100 dollari al barile. La nuova guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha inoltre dichiarato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso come "strumento di pressione".
Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a quota 213.000 unità, in diminuzione di 1.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente, mentre il deficit commerciale Usa è sceso a 54,46 miliardi di dollari a gennaio, rispetto al disavanzo di 72,9 mld registrato nel mese precedente. Le previsioni degli analisti indicavano un deficit di 66 mld.
A piazza Affari, vola Leonardo (+5,69%) dopo la pubblicazione dell'aggiornamento del piano industriale al 2030, con obiettivi superiori alle stime del consenso.
Acquisti su Generali (+1,48%) con il gruppo che chiude il 2025 con un risultato operativo record di 8,004 miliardi (+9,7% a/a), grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business.
Bene Prysmian (+0,35%), che ha stretto una partnership con Rio Tinto per fornire prodotti realizzati in alluminio Elysis.
Vendite sulle banche: i maggiori ribassi su B.Mps (-4,33%), Mediobanca (-3,88%) e Unicredit (-3,74%)
Fuori dal paniere principale, conti anche per Webuild (-8,87%), che ha archiviato il 2025 con un utile netto a 280 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto ai 247 milioni dell'anno precedente e ricavi pari a 13,6 miliardi (+15% a/a).
In rosso anche Avio (-8,77%) dopo i conti. Per il gruppo della difesa, il 2025 si è chiuso con un boom dell'utile netto a 11,6 milioni (+81,6% a/a). La guidance è risultata sostanzialmente in linea con le attese, anche se alcuni investitori si aspettavano un’accelerazione più marcata, considerato il contesto favorevole agli investimenti nei settori spaziale e della difesa.
Nel comparto lusso, rally di S.Ferragamo (+10,93%) che batte le attese sui dati del 2025. Banca Akros ha alzato il giudizio da sell a neutral, portando il prezzo obiettivo da 5,7 a 6,3 euro.
Positiva Wiit (+3,53%) sostenuta dai rialzi dei target price da parte degli analisti dopo i conti.
Infine, Erg crolla dell'8,66% dopo che i risultati annuali sotto le attese. Nel 2025, l'utile netto di gruppo adjusted si è attestato a 155 mln di euro, in calo rispetto ai 175 mln del 2024, mentre l'Ebitda ha raggiunto i 540 mln di euro, in crescita rispetto all'anno precedente, sebbene nella parte bassa del range di guidance.