L'azionario chiude in calo, con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto l'1,07%.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al New York Post che l'Iran ha "già accettato di non dotarsi di armi nucleari", aggiungendo però che Teheran potrebbe ancora "cambiare idea".
Sul fronte macro da segnalare che negli Stati Uniti, l'indice Pmi dei servizi elaborato da S&P Global è stato rivisto al ribasso a 50,7 punti nel mese di maggio, rispetto alla lettura preliminare di 50,9 punti. Il dato si è rivelato inferiore alle attese degli analisti consultati da Bloomberg, che prevedevano una revisione al rialzo a 51 punti.
L'indice dei servizi elaborato dall'Institute for Supply Management (ISM) è invece salito a 54,5 punti nel mese di maggio, in crescita rispetto ai 53,6 punti registrati ad aprile. Infine, gli ordinativi alle fabbriche sono aumentati del 4,8% ad aprile, dopo il rialzo dell'1,8% registrato nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano una crescita del 4,6%.
A piazza Affari tra gli industriali in calo Stellantis (-4,04%), Amplifon (-3,2%), e Leonardo Spa (-2,81%). In leggero rialzo Stm (+0,37%) dopo il rally di ieri del +15,11%. Debole Prysmian (-0,32%) nonostante l'upgrade a buy da parte di Equita Sim.
Nel resto del listino in luce Webuild (+3,63%) dopo che la controllata Lane si è aggiudicata in jv un contratto per l'Ohio River Tunnel.