Riapre il Labirinto della Masone: il dedalo di bambù più grande al mondo torna visitabile
Riapre il Labirinto della Masone: oltre 300mila piante di bambù, arte, mostre e silenzi geometrici nel cuore dell’Emilia. Il sogno di Franco Maria Ricci torna visitabile, tra Erté, festival e suite immerse nel verde
In Emilia, perdersi è un atto di stile. E lo si può fare nel Labirinto della Masone, il dedalo di bambù più grande al mondo voluto da Franco Maria Ricci. Riaperto il 7 febbraio. A pochi chilometri da Parma, otto ettari di geometria vegetale, oltre 300mila piante, un museo, una biblioteca, suite silenziose affacciate sul verde: non una semplice destinazione culturale, ma un’idea di mondo. L’idea di costruire un labirinto nel cuore della pianura emiliana è qualcosa di profondamente novecentesco. Perché non si tratta di un un parco tematico, ma un luogo simbolico, letterario, quasi metafisico.

Ricci, editore raffinatissimo e fondatore della mitica rivista Fmr, raccontava che tutto nacque da una promessa fatta a Jorge Luis Borges. Il labirinto era uno dei suoi simboli prediletti: metafora dell’esistenza, delle scelte, delle biforcazioni. L’editore parmigiano trasformò quella conversazione in architettura, progettando con Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto un complesso che unisce classicismo e ossessione grafica.

La stagione 2026 si apre con Knock Knock Knock. Guardiani di ferro, mostra dedicata ai picchiotti antichi, oggetti di soglia e di passaggio in dialogo con le fotografie di Massimo Listri. Dal 28 marzo al 28 giugno sarà la volta di Erté. Lo stile è tutto, ampia rilettura dell’opera di Romain de Tirtoff, maestro dell’Art Déco tra moda, teatro e illustrazione: un titolo che suona come un manifesto ricciano.

In estate torna il Lost Music Festival, esperienza immersiva tra musica elettronica e installazioni nel cuore del bambù; in autunno il labirinto diventa fumetto con una mostra di Milo Manara dedicata al tema del dedalo e alla figura di Borges.

Ma il Labirinto della Masone è anche ospitalità colta: ristorante parmigiano, bazar eclettico, due suite arredate secondo il gusto inconfondibile di Ricci, con colazione privata e visita guidata esclusiva. Questo luogo continua a proporre l’opposto di quello che chiede il nostro tempo. Chiede di perdersi con eleganza. E forse ritrovarsi con più precisione. (Riproduzione riservata)
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