Renault annuncia una perdita contabile record di 9,5 miliardi di euro nel primo semestre del 2025, a seguito di una revisione del metodo di contabilizzazione della propria partecipazione in Nissan. La decisione rappresenta un vero e proprio scossone nei conti del colosso automobilistico francese, che ha scelto di adottare un nuovo criterio contabile per allineare il valore della quota detenuta nel partner giapponese con la sua reale quotazione di mercato. La casa ha comunicato la scelta con una nota il 1 luglio e in scia alla notizia il titolo Renault ha aperto con -1,8% a Parigi.
Finora Renault contabilizzava la partecipazione del 35,71% in Nissan con il metodo del patrimonio netto. Con effetto dal 30 giugno, la quota sarà invece trattata come un’attività finanziaria valutata al fair value, ovvero in base al valore di mercato delle azioni Nissan. L’impatto di questa operazione – una perdita non monetaria da 9,5 miliardi – sarà rilevato principalmente sotto la voce «altri proventi e oneri di gestione» nel bilancio semestrale.
Il valore delle azioni Nissan, al 30 giugno, era pari a 350 yen, dato che ha fatto da riferimento per il ricalcolo. La rettifica contabile rappresenta la differenza tra il precedente valore di bilancio della partecipazione e quello corrente sul mercato. Va sottolineato che, secondo quanto dichiarato dalla società, l’operazione non avrà effetti sulla liquidità del gruppo né sul calcolo dei dividendi, che resteranno inalterati.
Renault ha specificato che il nuovo metodo di contabilizzazione non modifica i rapporti operativi con Nissan, né intacca i progetti in corso tra i due gruppi. La cooperazione strategica, nata oltre vent’anni fa, continuerà ad avere un approccio «pragmatico e orientato al business», si legge nella nota ufficiale.
Va inoltre ricordato che il gruppo transalpino ha già avviato un processo di riduzione progressiva della propria partecipazione in Nissan, una decisione maturata nel quadro del riassetto dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, formalizzata nel 2023. Della quota complessiva, il 17,05% è detenuto direttamente da Renault, mentre la restante parte è stata trasferita in un trust.
La notizia della maxi-perdita arriva in un momento di transizione per il gruppo: Luca de Meo, amministratore delegato di Renault dal 2020, ha recentemente annunciato le proprie dimissioni. Il manager italiano lascerà ufficialmente l’incarico il 15 luglio, e l’azienda è attualmente alla ricerca di un nuovo ceo per guidare la prossima fase della trasformazione industriale ed energetica del marchio.
La mossa contabile ha avuto un impatto significativo sul risultato netto del gruppo per il primo semestre che finirà in profondo rosso così come, probabilmente, per l’intero 2025. Tuttavia, secondo Renault, si tratta di un passaggio necessario per garantire una maggiore trasparenza e coerenza con i principi contabili internazionali, oltre che per riflettere in modo più accurato l’andamento di mercato del partner giapponese, da tempo in difficoltà per calo delle vendite e tensioni finanziarie. (riproduzione riservata)